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Piazza Affari, rush finale in positivo: corrono i titoli bancari, giù la galassia Ligresti

Mentre si cerca di capire se la Grecia farà crack e uscirà dall’euro, le prime stime su banche spagnole indicano la necessità di capitali freschi per 60-70 miliardi. In Spagna i prestiti della Bce agli istituti di credito sono balzati al record di a 287,8 miliardi di euro a maggio mentre oggi il primo ministro Rajoy, dopo il nuovo declassamento del debito da parte di Moody’s e il rendimento del decennale a quota record 6,85%, ha convocato a Madrid un comitato di crisi composto dai ministri economici del suo governo per affrontare l’impennata dei rendimenti dei titoli di Stato del Paese e la delicata situazione del debito. Ma anche la Germania non è più una roccaforte inespugnabile: se Pimco si è liberata dei bund, l’agenzia di rating Egan Jones ha declasssato lunedì scorso perfino il Paese ad AA-, con outlook negativo, considerando che il crescente costo del salvataggio dei Paesi dell’Europa periferica peserà sempre più sul bilancio federale. In mattinata da Berlino, in un discorso al Parlamento in vista del G20, la cancelliera Angela Merkel si è detta favorevole a ”un piu’ forte ruolo della Bce” sul controllo delle banche. In Italia Banca Network ha congelato i conti e in Svizzera la Banca Centrale ha chiesto a Crédit Suisse di rafforzare il capitale. Nel bollettino mensile la Bce sentenzia che “l’incertezza è cresciuta e questo pesa sulla fiducia e condiziona le attese per la crescita economica “che resta debole” e accusa maggiori “rischi al ribasso” in funzione “dell’aumento ulteriore delle tensioni in diversi mercati finanziari”, in cui gli analisti hanno rilevato un “ulteriore” peggioramento corrente e prospettico del mercato del lavoro.

In questa girandola di giudizi e timori le Borse europee si sono mosse nervose. Poco conforto è arrivato dalla partenza debole di Wall Street, dopo alcuni dati macro deludenti. Ma sul finale Piazza Affari ha ingranato la marcia e ha chiuso in rialzo dell’1,47%. Contrastate le altre piazze europee: Francoforte – 0,23%, Parigi +0,08%, Londra -0,31%, Madrid sale dell’1,22%. Vola Atene + 10,12%. Le piazze periferiche sono spinte dalla prospettiva che ad Atene avrà la meglio il partito pro euro: un sondaggio condotto in segreto da Nea Dimocratia e diffusi ad Atene la scorsa notte indica che Nea Dimokratia (centro-destra), guidato da Antonis Samaras e favorevole al Memorandum firmato fra Atene e i creditori internazionali, dovrebbe ottenere il 29% delle preferenze contro il 26% di Syriza (radicale di sinistra) che intende rinegoziare gli accordi. Fonti europee hanno riferito che è possibile che i ministri dell’Eurogruppo possano tenere una riunione per teleconferenza una volta conosciuti i risultati del voto in Grecia.

Il cambio euro dollaro sale a quota 1,26 mentre lo spread Btp-bund chiude in discesa a 464 punti base.

Milano è trascinata dalle banche Bpm sale del 5,23%, Unicredit del 4,83%, Mediolanum +4,45%, Bper +3,57%, Banco popolare +3,21%. In fonso al listino Stm -2,05% e il settore del lusso con Salvatore Ferragamo -1,05% e Tod’s -0,84%. Oggi il presidente della Camera della Moda Boselli ha dichiarato che ”per aiutare il comparto della moda bisogna mettere mano anche alla parità valutaria tra euro-dollaro ed euro-yen altrimenti non si va da nessuna parte”. Boselli ha precisato che il comparto “lo scorso anno ha chiuso con un giro d’affari pari a +5,5%. Quest’anno metteremmo la firma per chiudere con un meno analogo e pareggiare”. Per Boselli il sistema Italia “è ingessato. Il Paese non è che non sta crescendo dalla crisi, non sta crescendo da dieci anni”. Oggi è poi arrivata la decisione di fallimento del Tribunale di Milano sulle holding dei Ligresti Sinergia e Imco: basta rinvii, accolta la richiesta del pm Orsi, il debito complessivo delle sue holging è di 400 milioni di euro circa. Premafin, che oggi ha formalizzato la ristrutturazione del debito con le banche, ha chiuso in calo dell’1,97%, Fonsai dell’1,59%, Milano Assicurazioni dell’1,16%.

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Categories: Finanza e Mercati