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Piazza Affari la peggior Borsa d’Europa (-1,04%) sulla scia delle banche: pesano Scozia e Fed

FIRSTonline

AVANZANO MONCLER, FINMECCANICA E IREN. GIU’ LE BANCHE, MILANO LA BORSA PEGGIORE

Affonda Piazza Affari sotto i colpi della doppia bocciatura dell’Ocse e di S&P, pessimisti sul trend del pil del Bel Paese. Milano è così la peggior Borsa europea: l’indice Ftse Mib perde l’1,04% a quota 20.852 bp. Deboli le altre piazze, con l’eccezione di Francoforte su dello 0,09% e di Londra +0,4%. Scende Parigi -0,29%, così come Madrid -0,55%.

Lo spread Btp/Bund si riduce a 144 bp, contro 132 dei Bonos spagnoli. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,34%. A Wall Street scivola il Nasdaq -1,15%, in lieve guadagno il Dow Jones. Gli investitori stanno facendo cassa in vista dell’ipo di Alibaba: la società cinese si appresta, secondo The Wall Street Journal, ad alzare il prezzo vista l’abbondanza delle richieste.

Il cambio euro dollaro tratta a 1,294, da 1,296 della chiusura di venerdì sera. Il dollaro si rafforza nei confronti di tutte le controparti. Questa settimana si riunisce il comitato della Federal Reserve che prende le decisioni sul costo del denaro e sulla politica monetaria.
Giornata difficile per le banche a tre giorni dall’avvio dei preswtiti europei Tltro.

Fa peggio di tutti Monte Paschi -3,75%, seguita da Banco Popolare -2,68% e Unicredit -1,51%. Banca Popolare di Milano -1,7%, Ubi Banca perde l’1,1%. Unica a muoversi in territorio positivo Intesa in rialzo dello 0,2%. L’indice Stoxx delle banche europee perde lo 0,8%. Male anche le compagnie assicurative e le società del risparmio gestito: Generali -0,6%, UnipolSai -0,8%, Mediolanum -2,4%, Azimut -2%.

In controtendenza brilla Moncler +1,6%, promossa da Deutsche Bank (Buy) e da JP Morgan (Overweight). Anche Finmeccanica guadagna lo 0,8%. Si avvicina la decisione sulla vendita della controllata Ansaldo Sts -0,7%. Fiat -1%. Fa peggio Stm -2,5%. Eni perde l’1,6%, è la settima seduta consecutiva di ribasso. Saipem arretra dell’1,1%. Il petrolio tipo Brent si riporta sulla parità a 96,95 dollari il barile, è in prossimità dei minimi dal giugno del 2013.

Enel è in calo dell’1,2%, Enel Green Power -1,5%. A2A  perde l’1,7% ed Iren sale dello 0,5% per effetto delle indiscrezioni sul progetto di fusione tra le due società. Stamattina il gruppo controllato dai municipi di Milano e Brescia ha affermato che eventuali operazioni di crescita saranno contenute nel piano industriale in via di elaborazione.  

Eni perde l’1,6%, è la settima seduta consecutiva di ribasso. Saipem arretra dell’1,1%. Il petrolio tipo Brent si riporta sulla parità a 96,95 dollari il barile, è in prossimità dei minimi dal giugno del 2013. Enel è in calo dell’1,2%, Enel Green Power -1,5%. A2A perde l’1,7% ed Iren sale dello 0,5% per effetto delle indiscrezioni sul progetto di fusione tra le due società. Stamattina il gruppo controllato dai municipi di Milano e Brescia ha affermato che eventuali operazioni di crescita saranno contenute nel piano industriale in via di elaborazione. 

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Categories: Finanza e Mercati