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Philip Morris, maxi fusione in vista con Altria

Wikimedia Commons

Philip Morris ha avviato le trattative per una fusione con Altria, il produttore della Marlboro negli Stati Uniti, titolare anche del 35% di Juul, il marchio della sigaretta elettronica. Lo annuncia lo stesso colosso del tabacco, sottolineando però che ancora non ci siano garanzie che si raggiunga un accordo.

L’operazione che le aziende stanno studiando è tutta in titoli azionari: le due società hanno insieme una capitalizzazione di mercato pari a 210 miliardi di dollari e la loro sarebbe di fatto una riunificazione a distanza di dieci anni, visto che nel 2008 si erano divise, con Altria concentrata prevalentemente sul mercato americano e Philip Morris orientata all’estero.

Gli analisti speculano da tempo sul fatto che le due società si sarebbero prima o poi riunite a fronte di un’industria del tabacco che sta cambiando fra le vendite di sigarette in calo e le aziende che cercano nuove fonti di crescita. Nel 2018 Philip Morris ha registrato ricavi netti per 29,62 miliardi di dollari, mentre Altria per 25,36. In Borsa la prima vale oltre 113 miliardi di dollari in Borsa e la seconda altri 95,5 miliardi.

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