X

Partite Iva, contributo a fondo perduto: domande dal 30 marzo

Foto di Markus Spiske su Unsplash (immagine per reddito di emergenza)

Dal 30 marzo al 28 maggio, chi ha una partita Iva potrà fare domanda per il nuovo contributo a fondo perduto previsto dal decreto Sostegni. Lo ha comunicato l’Agenzia delle Entrate, che ha pubblicato i moduli per le richieste e le istruzioni con la procedura da seguire. Le domande andranno inviate alla stessa Agenzia – anche tramite intermediario (commercialista, Caf, consulente del lavoro) – utilizzando i canali telematici delle Entrate (Fisconline o Entratel) oppure la piattaforma web predisposta da Sogei e disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito delle Entrate.

Il contributo a fondo perduto sarà accreditato sul conto corrente del beneficiario, che dovrà indicare l’Iban nella richiesta. In alternativa, i contribuenti possono scegliere di utilizzare il contributo come come credito d’imposta in compensazione. Ma attenzione: la scelta è irrevocabile.

Per avere diritto al contributo a fondo perduto, occorre rispettare due requisiti:

  1. fatturato o compensi relativi al 2019 inferiori a 10 milioni di euro;
  2. calo medio mensile del fatturato o dei compensi nel 2020 di almeno il 30% su base annua.

Il contributo spetta anche a chi non rispetta il secondo requisito (il primo è invece indispensabile), purché la partita Iva sia stata aperta a partire dal primo gennaio 2019.

Dopo aver ricevuto la domanda, l’Agenzia rilascia una ricevuta, effettua delle verifiche e infine comunica al contribuente se il contributo è stato riconosciuto. Il messaggio arriva nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

Ma a quanto ammonta il contributo? L’importo si calcola applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato o dei corrispettivi del 2020 e del 2019. Lo schema è questo:

  • 60% per ricavi o compensi 2019 fino a 100mila euro;
  • 50% per ricavi o compensi 2019 da 100mila a 400mila euro;
  • 40% per ricavi o compensi 2019 da 400mila a un milione di euro;
  • 30% per ricavi o compensi 2019 da un milione a 5 milioni di euro;
  • 20% per ricavi o compensi 2019 da 5 milioni a 10 milioni di euro.

Il contributo non può mai essere inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il limite massimo, per tutti, è a quota 150mila euro.

Related Post
Categories: Lavoro