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Ocse: rallenta la crescita dell’inflazione al 2,8%, in Italia giù al 3,2%

Rallenta lievementa l’inflazione nell’area Ocse e in Italia a gennaio: i prezzi, infatti, sono saliti del 2,8% a gennaio rispetto allo stesso mese del 2011, dopo l’incremento del 2,9% di dicembre. Per quanto riguarda l’Italia il calo è stato dal 3,3% al 3,2%, sempre rispetto a dicembre.

La frenata è dovuta soprattutto alla crescita più lenta dei prezzi dell’energia, che sono aumentati del 7,4% su base annua, rispetto al +8,1% di dicembre, mentre il rialzo degli alimentari è passato dal 4,5% di dicembre al 4,3%, nell’anno, a gennaio. Al netto di alimentari ed energia, invece, la crescita del tasso d’inflazione si è attestata sull’1,9% contro il 2% di dicembre.

Oltre che in Italia, nel Regno Unito la crescita dell’inflazione è rallentata anche nel Regno Unito, per il quinto mese consecutivo (al 3,6%, dal 4,2% di dicembre), in Francia (al 2,3% dal 2,5% di dicembre) e Stati Uniti (al 2,9% dal 3%). Stabile, invece, al 2,1%, in Germania, mentre cresce in Canada (al 2,5% dal 2,3%) e Giappone (allo 0,1% da -0,2%).

Prendendo in considerazione la zona euro l’inflazione annuale è scesa al 2,6% dal 2,7% di dicembre. I prezzi al consumo nell’area Ocse sono cresciuti dello 0,2% a gennaio, rispetto al mese precedente, salendo dello 0,3% in Italia.

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