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Migranti: l’Italia è pronta ad accoglierne 100 mila l’anno ma le imprese ne chiedono il doppio. Ko i veti di Salvini

Foto di Nicola Giordano da Pixabay

Senza una nuova ondata di migranti le attività industriali, agricole, turistiche e dei servizi dell’Italia non vanno avanti. Ci sono tante aziende, specie nel Nord Est, che non sanno più a che santo votarsi per attirare personale e i migranti restano l’ultima carta. Ne è convinta anche la premier Giorgia Meloni che ha fatto anticipare al fido ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, che il Governo sta preparando un decreto flussi per accogliere 100 mila nuovi migranti l’anno. Con buona pace dell’ostracismo anti-migranti del leader della Lega, Matteo Salvini, sconfessato anche dai governatori del Nord che reclamano l’arrivo di nuove braccia nelle fabbriche, nei campi e nei servizi per lavori che spesso gli italiani non vogliono più fare.

MIGRANTI: MELONI APRE A UN NUOVO DECRETO FLUSSI E SALVINI FINISCE FUORI STRADA

Il decreto flussi con l’apertura a 100 mila nuovi migranti è un segno di realismo del Governo Meloni e una svolta rispetto alle chiusure sovraniste della Lega, ma non è detto che basti. Anzi. Le imprese hanno già fatto sapere al Governo che, per soddisfare tutte le necessità del mondo del lavoro, di nuovi migranti ne servirebbero almeno 200 mila l’anno. “Solo in agricoltura – dicono alla Coldiretti – abbiamo bisogno di 100 mila lavoratori che non troviamo”. A loro volta le imprese del turismo lamentano già per la primavera un deficit di 50 mila lavoratori. Nel 2022, ha raccontato a Repubblica il vicesegretario generale dell’Unioncamere, Claudio Gagliardi, erano “due milioni i posti di lavoro di difficile reperibilità” tra italiani e stranieri. In altra parole mancano 4 lavoratori su 10, soprattutto per le mansioni meno qualificate ma non solo.

MIGRANTI: PER BANKITALIA SERVONO 375 MILALAVORATORI PER IL PNRR

Un appello ad aprire le porte agli stranieri è ve buto nei giorni scorsi anche dalla Banca d’Italia, secondo cui per attuare i progetti del Pnrr servono 375 mila nuovi lavoratori e stavolta Palazzo Chigi sembra pronto ad ascoltare l’appello, con buona pace di Salvini, la cui battaglia anti-migranti fa a pugni con la realtà e si sta rivelando ogni giorno di più un boomerang.

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Categories: Lavoro

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