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Mediobanca: utile oltre le attese, il dividendo non delude

Imagoeconomica

Mediobanca ha chiuso il bilancio 2018-2019 con un utile netto rettificato in crescita dell’8%, a 860 milioni di euro. Il dato è superiore alle stime degli analisti, che si fermavano a quota 805 milioni. Il fatturato è salito del 4%, a 2,5 miliardi, “grazie alla forte attività commerciale”, si legge in una nota.

Il margine d’interesse è aumentato invece del 3%, a 1,4 miliardi di euro, principalmente per la crescita degli impieghi (+8% a 44 miliardi) e la riduzione del costo della raccolta (da 90bps a 80bps).

Le commissioni sono “in temporaneo rallentamento (-2%, a 611 milioni) nonostante la crescita del totale delle attività finanziarie (+6% a 68 miliardi) e della raccolta netta (+5% a 5 miliardi) a causa dei bassi volumi di operazioni di capital market e la scarsa propensione al rischio degli investitori”.

Il risultato operativo sale a oltre 1,1 miliardi (+8%), mentre l’utile netto di bilancio scende a 823 milioni (-5%) per l’assenza di proventi straordinari. In crescita la redditività, con un Rote rettificato al 10,2% (contro il 9,5% del precedente esercizio) un Cet1 stabile al 14,1%.

Il Cda proporrà all’assemblea del 28 ottobre un dividendo lordo unitario di 0,47 euro. L’importo sarà messo in pagamento dal 20 novembre, con record date 19 novembre e stacco il 18 novembre. Il dividendo rimane quindi stabile rispetto a quello distribuito lo scorso esercizio (come nelle attese degli analisti) e corrisponde a un pay-out ratio in salita al 50% (dal 48%).

Inoltre, nell’ambito del programma di buyback, la quota che complessivamente Mediobanca andrà a riacquistare sul mercato sarà pari al 4,3% del capitale.

Gli obiettivi del piano industriale 2016/19 di Mediobanca sono stati “pienamente raggiunti – continua la nota – grazie alla peculiarità del modello di business e alla solidità finanziaria”.

I risultati raggiunti al termine del triennio “migliorano gli obiettivi già sfidanti del piano – ha commentato l’amministratore delegato, Alberto Nagel – e ci permettono di continuare sul percorso di sviluppo nel prossimo triennio. Il nostro nuovo piano sarà presentato nel corso di capital market day nel mese di novembre di quest’anno”.

Quanto alla partecipazione in Generali, Nagel ha spiegato che Mediobanca non ha più “né una scadenza né un vincolo di alienazione delle azioni, che rimane, quindi, esclusivamente una possibilità legata a un evento di crescita della banca”. La quota nel capitale del Leone rappresenta quindi “una riserva di capitale disponibile per finanziare la crescita”.

In riferimento al possibile acquisto di Kairos, “continuiamo il dialogo sia con l’attuale proprietà che con il management – ha concluso Nagel – e vedremo se questo dialogo nelle prossime settimane, o a settembre, porterà a una conclusione di un tipo e dell’altro”.

Nel pomeriggio il titolo in Borsa di Mediobanca cede lo 0,4%, a 9,052 euro.

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