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L’emergenza portoghese non frena le Borse e Piazza Affari corre sulle ali di Intesa

FIRSTonline

Un altro tassello sulla Grecia è andato al proprio posto: il board del Fmi ha dato il via libera ad aiuti per 28 miliardi di euro alla Grecia. Ma già è riaperto il nuovo fronte dell’emergenza: il Portogallo. Lo spread decennale ha sfondato stamani i 1.200 punti con un tasso sopra il 14% e si mantiene invertita la curva dei rendimenti con lo spread quinquennale salito oltre 1.600 e il tasso dei titoli a cinque anni a oltre il 17%. “Il Portogallo non ha ancora completato il suo sforzo di risanamento, ed è indietro su molte aree che richiedono ulteriori sforzi per contenere i rischi”, ha detto oggi al Parlamento di Lisbona il commissario agli affari economici Olli Rehn che ha precisato: “Non è nell’interesse del Portogallo o dell’eurozona iniziare a parlare di nuovi aiuti per Lisbona”.

Questa mattina il buon andamento delle aste di titoli di Stato di Spagna e Francia, avevano confermato la fiducia del mercato sulla tenuta del debito dell’Eurozona. Lo spread Btp-bund resta in leggera altalena. Dopo essere sceso a quota 284 è risalito a 293 per poi attestarsi a ridosso di quota 290. Le Borse europee hanno chiuso in leggero rialzo, dopo una frenata condizionata dall’apertura poco mossa di Wall Street, nonostante alcuni dati macro migliori delle attese.

Milano sale dello 0,85%, volatile a causa delle scadenze tecniche di domani, Parigi dello 0,44%, Francoforte dello 0,92% mentre Londra cede lo 0,08% dopo che ieri a mercati chiusi l’agenzia di rating Fitch ha confermato la tripla A sul debito sovrano del Regno Unito, ma ha rivisto le prospettive trasformando l’outlook da stabile a negativo. L’euro tratta a 1,3080. Alla chiusura dei mercati europei gli indici viaggiano in leggero rialzo: il Dow Jones sale dello 0,31%, il Nasdaq dello 0,57% e l’S&P dello 0,53% sopra 1.400 punti, prima volta dal giugno 2008. Apple tocca il nuovo record di 600 dollari per azione mentre i riflettori si accendono sull’acquisizione di Nds da parte di Cisco per 5 miliardi di dollari.

Negli Usa i sussidi di disoccupazione sono scesi ai minimi da 4 anni a quota 351.000 rivedendo i minimi da quattro anni, da marzo 2008 battendo le attese e l’indice Fed di Filadelfia è salito a marzo a 12,5 punti da 10,2 di febbraio. Balza anche il surplus degli afflussi di capitale investito a lungo termine a 101 miliardi di dollari, il livello più alto dall’agosto 2010, grazie anche all’afflusso di investitori stranieri verso le obbligazioni del Tesoro americano. Si allentano le pressioni rialziste sul petrolio dopo che fonti diplomatiche avrebbero riferito che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna sono pronte, con un’azione bilaterale, a immettere le proprie scorte sul mercato petrolifero per cercare di far calare i prezzi. Il Wti scambia a 104,9 dollari al barile.

MAXI PULIZIA PER INTESA, ARRIVA IL DIVIDENDO

Intesa sale del 4,01% dopo che la banca ha annunciato la distribuzione del dividendo di 5 centesimi per azione ordinaria e risparmio con un dividend yield rispettivamente del 3,4% e del 4,1% nonostante il rosso a bilancio. Brillano le risparmio + 9,11%. Il 2011 è un anno di forti pulizie in Ca’de Sass: il gruppo ha chiuso l’esercizio con una perdita di 8,19 miliardi a causa di 10,2 miliardi di svalutazioni a fronte di operazioni prevalentemente carta contro carta. Operazione che non ha impatto su cash flow, liquidità e solidità patrimoniale. Il gruppo conferma così un Core Tier 1 al 10,1% e il coefficiente Eba al 9,2%, superiore al 9% richiesto. Ma, a causa della negativa evoluzione dei mercati e dell’economia italiana, è in vista una revisione dei target del piano 2011-2015. Il resto del comparto bancario si muove contrastato. Unicredit sale dell’1,23%, Mps cede lo 0,28% e Bpm l’1,58%.

STM VOLA SUL POSSIBILE TAKEOVER DI ST-ERICSSON

AUTOGRILL, ADR RETAIL VERSO ALDEASA?

I rumors su possibili M&A spingono i migliori titoli del Ftse Mib. Stm +5,05%% sui rumors di un possibile takeover di St-Ericsson che potrebbe essere nel mirino di Amd, Intel o Texas Instruments; Autogrill sale del +4,35% su voci di un interessamento da parte della controllata Aldeasa per AdR retail e Bene anche Tod’s 2,74%.

SCARONI, RICONOSCERE INTERA QUOTA SNAM

Eni sale dello 0,44%% nel giorno della presentazione del piano strategico: il Cane a sei zampe archivia il 2011 con un utile netto in crescita dell’8%, stabilito un dividendo da 1,04 euro, di cui 0,52 euro sono giàù stati distribuiti in acconto. I restanti 52 centesimi saranno messi a pagamento il 24 maggio e la cedola si staccherà il 21 maggio. Nell’ambito del piano il gruppo si impegna a mantenere la sostenibilità del dividendo. L’operazione di cessione di Snam ”dovrà riconoscere l’intero valore della nostra quota”, che a livello di mercato si aggira sui ”7 miliardi di euro”, ha detto l’ad di Eni Paolo Scaroni parlando dello scorporo della controllata disposto dal dl liberalizzazione

IMPREGILO, SALINI IN ROAD SHOW

PREMAFIN, CONFERMA LO SLITTAMENTO DEL CDA

Tra i peggiori del listino si confermano a fine giornata Impregilo -2,51%, al centro dello scontro tra Gavio e Salini. Quest’ultimo secondo Il Mondo di domani punta a una resa condizionata di Beniamino Gavio, dopo aver rilevato il 22% del capitale di Impregilo mettendo sul piatto 220 milioni di euro. L’obiettivo dei costruttori romani è di illustrare attraverso un road show che partirà entro il mese di marzo il piano di integrazione tra la newco in cui Salini ha conferito l’intero ramo costruzioni del gruppo di famiglia e la stessa Impregilo. L’obiettivo è di convincere il mercato convincere il mercato e la comunità finanziaria della possibilità di generare valore attraverso la creazione di un player delle costruzioni con una stazza di 7 miliardi di fatturato. Atlantia cede -1,33%. Prese di beneficio su Salvatore Ferragamo -1,62% nel giorno della presentazione dei conti avvenuta dopo la chiusura dei mercati. Premafin -5,4%ha confermato in una nota lo slittamento del cda sui conti al 30 marzo dal 16 marzo. Sul fronte Fondiaria-Unipol, si accende la tensione di Bologna per l’offensiva di Sator-Palladio dopo l’iniziale savoir faire con cui era stata accolta la mossa di Arpe e Meneguzzo.

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