X

Legge di Bilancio 2024: ammortizzatori sociali, cosa cambia e tutto quello che c’è da sapere

Photo by David Marcu on Unsplash

Per affrontare le situazioni di emergenza occupazionale e di crisi aziendali, di cui alcune di rilevanza nazionale (come ad esempio la ex Ilva, la Almaviva contact o la Whirlpool, ma non solo visto che presso il Ministero i tavoli gestiti per crisi aziendali interessano oltre settantamila lavoratori), la Legge di Bilancio 2024 ha prorogato gli ammortizzatori sociali necessari per affrontare tali problematiche, incrementandone anche i fondi. Vediamoli nel dettaglio.

CIGS (Cassa integrazione guadagni straordinaria oltre i limiti temporali di legge)

È aumentato di 50 milioni di euro, per un totale di 100 milioni, il tetto di spesa nell’anno 2024 per dare la possibilità alle imprese, con rilevanza economica strategica anche a livello regionale e con rilevanti problematiche occupazionali, di richiedere un ulteriore periodo di cassa integrazione guadagni straordinaria, in deroga ai limiti massimi di durata di 12 mesi per crisi aziendale e di 24 mesi per riorganizzazione o contratto di solidarietà, rispettivamente di 6 mesi nel primo caso e di 12 mesi nel secondo.

CIGS per cessazione di attività

È stata prorogata anche per il corrente anno la possibilità di ricorso alla cassa integrazione straordinaria per le aziende che abbiano cessato o stiano cessando l’attività lavorativa ai fini della gestione degli esuberi di personale.

Il provvedimento è finanziato con 50 milioni di euro per il 2024 e l’integrazione salariale può essere concessa, in deroga ai limiti massimi di 24 mesi di fruizione della cassa straordinaria, per un ulteriore periodo di 12 mesi.

CIGS in deroga per le aree di crisi industriale e complessa

Per l’anno in corso sono stanziati 70 milioni di euro, oltre ai residui dei precedenti finanziamenti, per il proseguimento dei trattamenti straordinari di integrazione salariale riconosciuti in deroga ai limiti generali di legge vigenti, e di mobilità in deroga, in favore dei lavoratori di imprese in aree di crisi industriale complessa riconosciuta dalla legge nelle regioni del Lazio, Campania, Molise, Abruzzo, Puglia, Sardegna, Umbria, Sicilia.

Sostegno al reddito per i lavoratori dei call center

Le misure di sostegno al reddito per i lavoratori dei call center sono state prorogate per tutto il 2024 nel limite di spesa di 10 milioni di euro.

CIGS per le aziende sequestrate e confiscate

Prosegue per il triennio 2024-2026 il trattamento, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021 per il triennio 2021-2023, di sostegno al reddito a favore dei lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati ad orario ridotto e dipendenti da aziende sequestrate e confiscate, sottoposte ad amministrazione giudiziaria.

L’intervento ha una durata massima di 12 mesi nell’arco del triennio prorogato.

CIGS per le imprese di interesse strategico nazionale

Le imprese dichiarate di interesse strategico nazionale con Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, con un numero di lavoratori superiore a 1.000, che hanno già in corso piani di riorganizzazione aziendale non ancora completati per la complessità degli stessi, possono richiedere al Ministero del Lavoro la proroga della cassa integrazione straordinaria, in deroga ai limiti di legge, sino al 31 dicembre 2024.   

Fondo di solidarietà del trasporto aereo

È aumentato di circa 2 milioni di euro il Fondo di solidarietà per i lavoratori del settore del trasporto aereo e del sistema aeroportuale.

Fondo per le crisi occupazionali nel settore dell’editoria

Il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione è trasformato nel Fondo unico per il pluralismo e l’innovazione digitale dell’informazione e dell’editoria, destinato anche a misure di risoluzione di situazioni di crisi occupazionale a vantaggio delle imprese operanti nel settore dell’informazione e dell’editoria.

Alle risorse di questo fondo, a partire dal 2024, si farà ricorso inoltre per il prepensionamento dei giornalisti dipendenti da imprese del settore dell’editoria.

Indennità straordinaria per gli iscritti alla Gestione separata

È confermata in via strutturale l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (la ISCRO) riconosciuta dall’Inps ai soggetti iscritti alla Gestione separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo.

Related Post
Categories: Politica