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Le Borse rimbalzano: l’effetto vaccini si sente

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Chiusura in forte rialzo oggi per i listini europei, che rimbalzano dopo le vendite del mese scorso, mentre si ridimensionano i rendimenti dei titoli di Stato. A iniettare ottimismo sui mercati è l’approvazione del piano di stimoli da 1900 miliardi di dollari da parte della Camera statunitense e il via libera della Fda al terzo vaccino americano, quello a dose unica di Johnson&Johnson. L’Ema, agenzia europea del farmaco, si dovrebbe allineare ai colleghi americani, per l’approvazione del nuovo siero anti Covid, intorno al 12 marzo. La fiducia trova ampio spazio a Wall Street: sul Dow Jones non ci sono titoli in rosso, mentre il Nasdaq preme sull’acceleratore dopo una perdita complessiva del 4,9% la scorso ottava. 

Warren Buffet, nella lettera annuale scritta agli azionisti, ha ribadito di “non scommettere mai contro l’America”, confermandosi un fermo sostenitore del mercato statunitense. Berkshire Hathaway ha registrato un profitto in aumento del 23% a 35,8 miliardi di dollari nel quarto trimestre e ha reso noto di aver riacquistato circa 9 miliardi di dollari di azioni proprie nel quarto trimestre, portando i riacquisti totali del 2020 a un record di 24,7 miliardi di dollari. Nell’obbligazionario il rendimento dei Treasury 10 anni è in calo e sia sta muovendo intorno a 1,4%, dopo aver toccato la scorsa settimana i massimi da un anno a +1,61% sulle aspettative di un’accelerazione dell’inflazione e di forte ripresa economica. Il fatto che il piano Biden stia andando in porto, nonostante la campagna vaccinale e i segnali di ripresa mette di buon umore i mercati.

In Europa la piazza migliore è Amsterdam +2,05%, seguita da Madrid +1,85%. Leggermente più arretrate Francoforte +1,64%, Parigi +1,57%; Londra +1,59%.

Piazza Affari guadagna l‘1,82% e sale a 23.264 punti base, spinta dai titoli finanziari. Fanno il pieno di acquisti Azimut +4,68%; Poste +4,51%; Unipol +4,41%; Unicredit +3,58%; Mediobanca +3,46%; Banca Generali +3,4%. Nel risparmio gestito si distingue anche Anima Holding, +5,13%, che ha chiuso il 2020 con un utile netto di 155,4 milioni (+7% sul 2019). Il normalizzato ammonta a 197,1 milioni (+6% sul 2019). La capogruppo registra un risultato di 199,2 milioni (+34% sul 2019). Per Mediobanca il titolo è “Buy” per Equita “Outperform” con target di prezzo a 4,5 euro.

Negli altri settori vola Leonardo (+3,92%) dopo la decisione ufficiale di quotare a Wall Street una partecipazione di minoranza della controllata Drs entro la fine di marzo. Il broker Equita scrive che “il cash-in per Leonardo dipenderà dalla quota che verrà collocata, nel caso fosse il 35% della valutazione ipotizzata si tratterebbe di circa 0,86 miliardi”.

Atlantia si apprezza (+3,8%) per aver respinto l’offerta del consorzio Cdp-Blackstone-Macquarie, ritenuta troppo bassa. Non si tratta però di un no definitivo, infatti la società ha conferito mandato ai vertici di trattare per ottenere una proposta migliorativa. Per il Sole 24 ore ci potrebbero essere anche novità in arrivo dalla Spagna, dopo che nei giorni scorsi il presidente di Acs, Florentino Perez,ha fatto capire di essere pronto a investire i 5,2 miliardi di euro che incasserà a fine marzo dalla cessione di Cobra a Vinci su autostrade ed energie rinnovabili. Aspi potrebbe quindi essere tra i possibili target, nell’ambito del progetto di scissione che punta a far confluire nella newco Acc il 33% di Autostrade e a vendere il 55% restante, nel caso non andasse in porto l’operazione con Cdp.

Bene Stellantis +3,65% e a ruota Exor +3,46%.

Prosegue invece l’emorragia di Saipem, -1,9%, dopo i conti 2020 e le previsioni 2021 ancora condizionate dalla pandemia.

Lettera su Stm -1,75%, mentre Telecom è rosso pallido -0,33%.

Fuori dal paniere principale Piaggio si apprezza del 2,55%, dopo aver sottoscritto una lettera di intenti con Ktm, Honda Motor e Yamaha Motor, per dare vita a un consorzio per sviluppare batterie intercambiabili per motocicli e veicoli elettrici leggeri.

Migliora il secondario: lo spread fra decennale italiano e tedesco scende nuovamente sotto 100 a 99 punti base (-1,93%), mentre il tasso del Btp chiude a +0,66%. Intanto il premier Mario Draghi prende con decisione le redini del suo governo e la gestione della pandemia. Oggi pomeriggio si è riunita la cabina di regia sul dossier Covid con i ministri competenti e la firma del nuovo Dpcm, che dovrebbe regolare la situazione fino a Pasqua, è attesa per martedì. Cambia anche il Commissario straordinario per l’emergenza Covid. Palazzo Chigi sceglie il Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo e congeda Domenico Arcuri ringraziandolo per l’impegno e lo spirito di dedizione con cui ha svolto il suo compito in un momento di particolare emergenza per il paese. 

Sul mercato valutario l’euro resta debole contro il dollaro in area 1,2, mentre a sterlina si conferma tonica contro moneta unica e biglietto verde al traino di una campagna vaccinale che ha già portato la Gran Bretagna a fare almeno una iniezione di vaccino a 20 milioni di persone.

Timide le materie prime. Il petrolio si muove in frazionale progresso in attesa del vertice dell’Opec+, previsto dal 4 marzo, che dovrebbe decidere un aumento della produzione di pari passo con la ripresa dell’economia mondiale. Il Brent segna 64,62 dollari al barile (+0,3%), mentre il greggio texano è piatto a 61,50 dollari. Praticamente incolore anche il future oro aprile 2021 a 1730,50 dollari l’oncia.

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