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Le banche crollano, l’energia corre e Piazza Affari frena

LE BANCHE TRASCINANO PIAZZA AFFARI IN ROSSO. BRILLA ENEL, BONOMI ALL’ASSALTO DEL CLUB MED

Ancora una seduta in rosso, la settima consecutiva, per Piazza Affari, schiacciata da notizie negative sul fronte dell’inflazione e della crescita. In particolare, però, pesa la pessima performance del settore bancario. L’indice Ftse Mib chiude a –0,32% a quota 21 252. Invariato lo spread Btp/Bund a quota 160. Nel resto d’Europa chiude in terreno positivo solo Francoforte +0,21%. In ribasso Parigi –0,31% e Madrid 0,40%. Londra chiude a -0,34%. La Borsa americana è poco mossa con gli indici S&P e Nasdaq invariati. Il Dow Jones scende dello 0,1%. 

Il dato nettamente migliore delle attese sull’andamento del mercato immobiliare non ha portato nuova vitalità al mercato azionario. In evidenza l’affondo di Calo Bonomi a Parigi. Il finanziere ccantiìna l’interesse per Carige e lancia un’Opa da 790 milioni di euro sul Club Mediterranée, la rgamente superiore a quello congiuntra tra Ardian e la cinese Fosun (557 milioni). Il porezzo schizza ma resta abbondantemente sotto i 17,5 dell’Opa di Investindustrial. 

L’allarme sul fronte bancario arriva da Lisbona. Ll Banco de Espirito Santo chiude a -3,7% dopo una discesa fino al 9%  sull’onda della notizia  delle indagini avviate dall’autorità lussemburghese su tre holding attraverso le quali la famiglia Espirito Santo, la più potente del paese lusitano. controlla il gruppo bancari. La Espirito Santo Financial Group crolla  del 10%. 

Sempre in Portogallo balza del 6% Banco Comercial Portugues  grazie alla forte domanda dei diritti per partecipare all’aumento di capitale da 2,25 miliardi di euro. Delude a Piazza Affari il MontePaschi -4,8%, dopo la conclusione positiva dell’aumento di capitale. Intesa -1%: Société Générale ha confermato la raccomandazione Buy e ha inserito il titolo nella Premium List. Unicredit -0,7%. Avanza Carige +2,3%: da oggi fino a venerdì prossimo ci sarà la possibilità di esercitare i diritti dell’aumento di capitale.

La peggior blue chip è il Banco Popolare -3,9% dopo che l’amministratore delegato Piefrancesco Saviotti ha annunciato che Release, la ex Banca Italease, non è in vendita perché le offerte arrivate erano troppo basse. Ubi Banca perde il 3,6%. Tra gli industriali, Finmeccanica +0,2, StM perde l’1%, Fiat il 2,5%. 

A2A +0,3%. Le amministrazioni comunali di Brescia e Milano si sono date altri sei mesi per collocare il pacchetto del 5,12% auspicando una ripresa delle quotazioni.Giornata brillante per Enel +1,62%, sull’onda di un report  di Ubs. Prysmian +2%: ha sottoscritto una linea di credito ‘revolving’ a lungo termine da un miliardo di euro con un pool di banche.

Telecom Italia è in rialzo dello 0,4%. Mediaset perde il 2,2%. Eurosport potrebbe fare ricorso contro l’esito dell’asta sui diritti TV della Serie A. Pesanti gli editoriali: L’Espresso è in calo del 2,2%, Mondadori del 3,8%, Rcs Mediagroup -2,2%. 

Da segnalare ancora il calo di Autogrill -3,7%. Giornata negativa, infine, per i cementiferi. Scende Italcementi in calo dell’1,3% dopo la conclusione dell’aumento di capitale: l’aumento di capitale. Buzzi perde il 3%, Cementir il 3,1%.Grande exploit dell’As Roma +30% nel giorno di avvio dell’aumento di capitale da 100 milioni di euro. Ma i diritti di opzione perdono invece più del 35%. Anche Class ha dato il via all’aumento: +2,9% il titolo, i diritti perdono il 31%. 

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