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La discesa dello spread è un buon segnale per l’asta Btp

FIRSTonline

A fine luglio i quattro cavalieri del rialzo, Facebook, Amazon, Alphabet e Netflix capitalizzavano in tutto 2.500 miliardi di dollari. Ieri sera, la somma si è fermata a 1.930 miliardi. In pochi mesi sono andati in fumo più di 500 miliardi di dollari. Tra ieri e venerdì il ribasso è stato di 200 milioni. Uno “sboom” impressionante, che cade in una situazione politica complessa, sia in Europa che, soprattutto, sul fronte dei rapporti tra Cina e Stati Uniti.

Donald Trump ha minacciato ieri sera di introdurre una tassa su tutte le merci cinesi in ingresso negli Stati Uniti prima della fine dell’anno nel caso il vertice tra Xi Jinping e Trump di Buenos Aires dovesse fallire.

SALE TOKYO, LO YUAN AI MINIMI DA DIECI ANNI

Ma il Toro, da Piazza Affari all’Asia, si dimostra in grado per ora di reagire alle difficoltà di ottobre, che sta confermando di essere per tradizione il mese più difficile.

La Borsa di Tokyo si avvia a chiudere la seduta con un rialzo attorno al 2%. Rimbalza, dopo le perdite di lunedì, anche l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen sale dell’1%, dal -3% di ieri.

Il dollaro tocca il massimo degli ultimi dieci anni sullo yuan cinese, a 6,96. Stanotte la banca centrale della Cina ha ridotto la banda di oscillazione dello yuan dello 0,3%, portandolo a 6,957 su dollaro, livello mai visti da più di dieci anni.

ANCORA IN CALO AMAZON, VOLA RED HAT (+49,2%)

Ieri sera Wall Street ha chiuso in calo, ma lontano dai minimi della seduta. Il Dow Jones ha perso l’1%, il Nasdaq l’1,6%. In calo le grandi società dell’alta tecnologia, come Amazon (-2%).

Vola però Red Hat (+49,2%) dopo l’acquisto di Ibm. Giù anche le società che lavorano per il Pentagono, penalizzate dalle indiscrezioni su tagli in arrivo al budget per la Difesa.

Il petrolio Brent è in calo a 77,1 dollari il barile, ieri sera ha chiuso a 77,3 dollari (-0,3%).

L’euro è poco mosso, intorno ai minimi degli ultimi due mesi e mezzo, a 1,137, dopo il ribaltone nella vita politica tedesca.

EURO AI MINIMI DOPO L’ANNUNCIO DI ANGELA MERKEL

Mutti, non puoi farmi questo!” Così titola, Les Echos con ironia mista a preoccupazione, la notizia che Angela Merkel non si presenterà ad ottobre al congresso della Cdu, prima tappa dell’abdicazione della Regina d’Europa, dopo 12 anni e 11 mesi alla testa dell’Europa alla tedesca. Ma la notizia non ha frenato il rimbalzo dei listini europei dopo lo scampato pericolo della bocciatura italiana da parte di Standard &Poor’s. Oggi è però in arrivo un altro esame: la pubblicazione del pil del terzo trimestre dell’Unione Europea, di Francia e, soprattutto, dell’Italia, l’osservato speciale.

VOLA MILANO, LA CINA METTE LE ALI ALL’AUTO TEDESCA

La Borsa di Milano ha così iniziato la settimana con una seduta spumeggiante, archiviando una lunga striscia di risultati negativi. L’indice Ftse Mib (+1,91%) ha chiuso la seduta poco sopra quota 19 mila (19.091). La perdita da inizio anno è intorno al 12,5%, non lontana da quella del Dax di Francoforte (-12%).

Sale Francoforte (+1,27%), poco sensibile al deludente risultato della Cdu alle elezioni in Assia ma attenta ai segnali a favore dell’auto in arrivo dalla Cina: volano Continental +6,80%), Volkswagen (+4,7%) che lo scorso anno ha venduto in Cina 4,17 milioni di unità, circa il 40% del totale delle sue consegne mondiali, Daimler (+3,64,16%) e Bmw (+2,66%).

Bene Londra, trainata al rialzo dal rally del colosso bancario Hsbc (+4,76%) dopo un rialzo dei profitti nel terzo trimestre del 28%, oltre le attese di mercato.

Madrid +1,05%, nonostante la battuta d’arresto di Bankia (-4,7%). Parigi +0,44%.

LA LIQUIDITÀ FAVORISCE L’ASTA DEI BTP

Con lo spread sotto quota 300 punti base, ci sono stamattina le condizioni per un buon esito dell’asta da 5,5 miliardi di euro di BTP, un altro test molto importante per il Tesoro. Ci sono i presupposti per un successo, anche perché maturano proprio questa settimana dieci miliardi di euro di bond governativi in scadenza e cinque miliardi di coupon in pagamento. La liquidità non dovrebbe mancare.

Ieri sera il tasso del decennale di riferimento, oggi in asta, trattava al 3,34% da 3,44% del finale di seduta di venerdì dopo un tuffo a 3,26%. I tassi sono comunque visti in sensibile rialzo rispetto al collocamento di fine settembre: il rendimento del Btp 5 anni in chiusura quotava a 2,60% da 2,03% dell’ultima asta mentre il Btp decennale valeva alla stessa ora 3,34% da 2,90% di fine settembre. Se confermati sarebbero rispettivamente il massimo da dicembre 2013 e da febbraio 2014.

Ieri sono stati collocati tutti i sei miliardi di euro di Bot semestrali, con il tasso in calo. Il rendimento medio è sceso a 0,159% da 0,206% del collocamento di fine settembre. Sostanzialmente stabile la domanda.

RIMBALZA IL SETTORE DEL CREDITO

Alla guida dei rialzi il settore del credito che con un balzo del 3,6% ha trascinato la riscossa delle banche del Vecchio Continente (+2,9% lo Stoxx europeo). Rimbalzano i titoli più sacrificati, a partire da Banca Bpm (+5%), Bper (+4,08%) e Ubi (+3,7%). Stesso copione per i Big: Unicredit +4%. Il consensus per i conti del terzo trimestre indica in media un utile netto di 907 milioni e ricavi per 4,771 miliardi, come si legge sul sito web della banca. Intesa +3,28%.

Il rialzo corale coinvolge anche i titoli più fragili: Mps +7,6% e Banca Carige +6,52%.

TELECOM ITALIA VERSO L’ESCLUSIVA A I SQUARED SU PERSIDERA

Anche Telecom Italia, sensibile al costo del debito italiano, fa meglio del comparto in Europa: +4,4% contro +1,75% dello Stoxx di settore grazie anche alla promozione di Deutsche Bank. Il cda potrebbe oggi concedere l’esclusiva al fondo Usa I Squared Capital per la cessione della controllata Persidera. A spingere il titolo anche l’effetto Bolsonero: La borsa di Rio de Janeiro ha messo a segno sei settimane di rialzo consecutivo.

Fiat Chrysler (+1,7%) fa invece meno bene del settore auto europeo Stoxx di settore (+3%), perché le possibili novità positive in arrivo dalla Cina in termini di apertura del mercato non avrebbero un impatto positivo immediato sul gruppo.

RIMBALZA STM, VOLA ANSALDO STS SOTTO L’OPA

Rimbalza Stm (+5,5%) dopo i recenti ribassi. In settembre le vendite globali di chip sono salite del 14% anno su anno, in frenata dai tassi di crescita dei mesi precedenti: agosto +15%, luglio +17%, giugno +20%.

Cala Leonardo (-1,83%). Sabato sera un elicottero – un Augusta Westland AW169 – è precipitato poco dopo il decollo dal King Power Stadium, lo stadio del Leicester al termine della partita tra Leicester e West Ham: si è trattato si tratta del “primo incidente che coinvolge questo apparecchio.

Ansaldo Sts ha fatto un balzo balza del 9% a 12,64 euro, avvicinandosi al prezzo dell’Opa sulle azioni non possedute lanciata dall’azionista di maggioranza Hitachi dopo l’accordo per l’acquisto dell’intera partecipazione del 31,794% che fa capo a Elliott a 12,7 euro per azione.

AL VIA LUXOTTICA-ESSILOR, AUMENTO DI CAPITALE PER SAFILO

Debole invece Luxottica (-0,58%) nel giorno in cui ha preso il via l’offerta pubblica di scambio promossa da EssilorLuxottica sulle azioni ordinarie non già possedute dalla holding. Rbc ha alzato il giudizio sul gruppo a market perform, target price 54 euro.

Chiude in rialzo Safilo (+4%) dopo il via libera dell’assemblea all’aumento di capitale fino a 150 milioni di euro necessario a supportare il piano di rifinanziamento del debito.

Balzo di Isagro (+10,5% a 1,478) euro dopo la conferma del Buy di Banca Imi, target price 2,10 euro.

Aggiorna i minimi D’Amico (-13,01%).

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