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Il rally della Borsa continua: merito dello spread e delle banche. Vola Bpm, si sgonfia UnipolSai

FIRSTonline

Giornata di rialzi per i titoli bancari che corrono in scia alla discesa dello spread e a un positivo report di Barcalys. Fanno bene soprattutto i listini periferici con Milano che corre e chiude in rialzo +1,22% e Madrid del 2,88%%. Francoforte +0,8%, Parigi +0,83%, Londra +0,37%.

In mattinata le Borse sono state sostenute dal calo dei disoccupati in Germania, dopo che ieri sera negli Usa Janet Yellen ha incassato il definitivo via libera alla sua presidenza della Fed che partirà il primo febbraio. Il deficit commerciale a stelle e strisce a novembre è sceso ai minimi dal 2009, segnando un risultato migliore delle attese degli analisti che riflette il calo dell’1,9% delle importazioni di petrolio grazie al boom del petrolio shale. Le esportazioni sono salite dello 0,9% a 194,9 miliardi di dollari. Il Wti sale dello 0,46% a 93,86 dollari al barile. Il cambio euro dollaro è stabile a 1,3618. Wall Street viaggia in positivo. Corre Apple mentre Samsung (ha archiviato il primo calo dell’utile dopo 9 trimestri in rialzo.

Gli spread hanno beneficiato del ritorno sul mercato dell’Irlanda dopo il salvataggio. L’Irlanda ha fissato a 3,75 miliardil’ammontare dei bond decennali in asta oggi, con un tasso che dovrebbe collocarsi intorno ai 140 punti base sopra il mid-swap e una domanda che avrebbe superato i 14 miliardi di euro.

In mattinata le stime di Eurostat per novembre hanno indicato che l’inflazione nella zona euro è tornata a scendere, allo 0,8% rispetto allo 0,9% di novembre.

A Piazza Affari balza Bpm +8% torna sopra quota 50 centesimi toccano i massimi da quasi tre mesi.

A Piazza Meda si è riunito oggi il Cds per la formazione del Cdg con Castagna in pole per la poltrona di consigliere delegato. La nomina è prevista per il 14 gennaio. Banco Popolare +5,59%, Bper +5,4%, Banca Finnat, fuori dal paniere principale, balza di oltre il 15%.

Con la riduzione degli spread sono diverse le società che hanno deciso di approfittare della finestra di mercato favorevole e scendere sul mercato obbligazionario, da Generali a Unicredit che avrebbero collocato con successo due bond da 1,25 miliardi l’uno. E anche il Banco Popolare starebbe preparando un0emissione in euro. Fuori dal comparto bancario, l’Enel potrebbe in questi giorni aprire i libri per completare la parte in euro e sterline del piano biennale di titoli ibridi da 5 miliardi di euro, con un’emissione che potrebbe oscillare tra gli 1,5 e i 2 miliardi di euro di controvalore.

In luce Mediaset (+5,7%) ma anche Rcs Mediagroup, fuori dall’indice principale, +8% grazie all’accordo con La Stampa per la raccolta pubblicitaria. Telecom +4,16%. Fuori dal Ftse Mib bene anche Salini Impregilo +1,67% in attesa di un accordo sull’aumento dei costi per l’ampliamento del canale di Panama. Sono in corso trattative con l’Autorità del canale che potrebbero portare a una condivisione degli extra-costi per non bloccare lavori, ormai già giunti al 70% circa.

In fondo al Ftse Mib crolla UnipolSai -6% dopo il debutto di ieri. Yoox -2,89%, Tod’s -1,92%, Snam -1,63%.

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