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I Gender Fluid, un nuovo modello socio-culturale che ritroviamo anche nell’arte antica

Androgino

Il modello di società tradizionale è profondamente mutato. Ci sono stati eventi storici che hanno imposto cambiamenti radicali: il divorzio, il femminismo, le modern family, i metrosexual, il gaypride, LGBT che, nel complesso rappresentano l’affermazione della diversità come principio di valore. Da tempo c’è un nuovo fenomeno sociale che sta pulsando e che si presenta come un evento suscettibile di creareulteriori evoluzioni. I Gender Fluid – persone che non si sentono né uomo né donna – hanno un profilo sociologico interessante da osservare. Tutti gli eventi citati mutavano gli elementi presenti con nuovi comportamenti e attitudini.

Gender Fluid introducono una disruption, il terzo genere, che può essere tutto quello che gli altri due non sono in modo esclusivo (non binario), mescolando tutte le altre possibili combinazioni. La questione estremamente rilevante però non sono le combinazioni oppure le manifestazioni, ma l’affermazione di un nuovo genere nella specie dominante. Quindi, sembrerebbe, che la questione sia profondamente identitaria e non di costume, sia simultaneamente di sostanza e di forma e infine sia intrinsecamente sociologica. 

Un doveroso e importante riferimento è il personaggio della mitologia greca – l’Ermafrodito – che di fatto è associabile al Gender Fluid e a cui si possono trovare molte similitudini: pertanto si può affermare che da un punto di vista artistico e storico il soggetto è stato ben rappresentato e raffigurato ma, nella nuova veste contemporanea, i Gender Fluid assumono una differente e rinnovata rilevanza. Inoltre, per fare un salto temporale, sarebbe molto avvincente poter avere il punto di vista di Bauman su questi temi e, capire il suo commento e inquadramento nei sui discorsi sulla postmodernità e le metafore di società solida e liquida.

Gli scenari e gli sviluppi sono ampi e sono, probabilmente destinati a mutare ulteriormente le strutture sociali di base tipo la famiglia, la scuola, il lavoro. L’evidenza ancor più rilevante è che questo nuovo genere sia germogliato e stia crescendo dai giovani e dai più giovani: ho rilevato di fatto una forte accettazione appunto tra i giovani. Noi diversamente giovani potremmo essere più impacciati a comprendere la vera natura, ma sbaglieremmo se rifiutassimo di capire.

Il segnale è forte e la natura dei Gender Fluid potrebbe diventare un evidente componente della nostra futura società e, in fondo, rappresenta nella sua essenza la massima libertà e diversità a cui un individuo possa aspirare.  Per esempio, la pubblicità che si basa su consumi reali e rappresenta lo specchio del proprio tempo, non ha ancora utilizzato e raffigurato i Gender Fluid. Di contro, l’arte, la musica e la moda sono stati i primi comparti sociali a esternare e descrivere persone rappresentati i Gender Fluid.

Per tutti i markettari all’ascolto: non sottovalutare il potere di questo nuovo “target”, in quanto potrebbe generare fascino abbondante ed essere molto difficile da raggiungere. “L’idea di «identità» è nata dalla crisi dell’appartenenza e dallo sforzo che essa ha innescato per colmare il divario tra «ciò che dovrebbe essere» e «ciò che è», ed elevare la realtà ai parametri fissati dall’idea, per rifare la realtà a somiglianza dell’idea.” Zygmunt Bauman

All the Best!

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Categories: Arte