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14 सितंबर को शेयर बाजार में यूरोप का पियाज़ा अफ्फारी और अमेरिका का नैस्डैक एआई के पतन और तेल की कीमतों में उछाल के कारण गिरावट दर्ज की गई।

La frenata dell’IA e il conseguente tonfo dei titoli high tech e il forte rialzo del petrolio mettono in ginocchio la maggioro parte dei listini azionari. A Milano Stm perde il 6,5%. Il rendimento del T-Bond Usa tocca il 5%, spread Btp Bund verso i 90 punti

14 सितंबर को शेयर बाजार में यूरोप का पियाज़ा अफ्फारी और अमेरिका का नैस्डैक एआई के पतन और तेल की कीमतों में उछाल के कारण गिरावट दर्ज की गई।

I mercati finanziari iniziano la settimana seguendo un canovaccio ormai ciclicamente ripetuto da mesi, soprattutto nelle ultime settimane: tensioni geopolitiche tra Usa e Iran, transito nello Stretto di Hormuz semi-bloccato, rischio di meno petrolio disponibile, prezzo del petrolio in aumento e dunque inflazione sopra il target e timore per un rialzo dei tassi d’interesse da parte delle banche centrali, in particolare della Federal Reserve statunitense. Oggi il petrolio Brent arriva a superare i 108 dollari al barile, il livello più alto degli ultimi quattro mesi, dopo che l’Arabia Saudita è stata costretta a chiudere l’oleodotto Est-Ovest in seguito ad attacchi provenienti dal territorio iracheno.

Petrolio a 108 dollari, il massimo da quattro mesi

Tali attacchi hanno bloccato le attività di un’infrastruttura che convogliava 7 milioni di barili di petrolio saudita al giorno verso il Mar Rosso, il quale ora è sotto controllo dei miliziani houthi, filo-Teheran: di fatto, l’Iran tiene sotto scacco sia Hormuz che il transito verso Suez. In rialzo di oltre il 3% anche il Wti Crude Oil, vicino ai 104 dollari al barile. Il gas naturale europeo si impenna del 4% e supera ampiamente la soglia degli 80 euro per megawattora, arrivando oltre gli 82 euro, il massimo da Natale 2022. Perdono slancio in compenso oro e argento: il primo finisce sotto i 4.300 dollari all’oncia, il secondo vale circa 63 dollari l’oncia.

Crolla l’AI dopo l’allarme lanciato da Dario Amodei di Anthropic

L’altro driver di questo lunedì di metà settembre è il crollo dell’AI sul Nasdaq e non solo. I dubbi sulla crescita sfrenata dell’Intelligenza artificiale adesso arrivano dagli stessi vertici delle big tech: a lanciare l’allarme Dario Amodei, CEO e cofondatore di Anthropic, che prima lavorava in OpenAI. D’accordo con le sue parole quasi apocalittiche sul futuro dell’AI e sulla necessità di rallentarne lo sviluppo sono anche Sam Altman, CEO di OpenAI, e Elon Musk. Il Nasdaq non può far altro che prendere atto: l’indice composito perde lo 0,8% alle 17h30 italiane, il paniere Top-100 cede l’1%. Dow Jones -0,4%, S&P 500 -0,6%. Perdite pesantissime per Micron -5,5%, Nvidia -3%, Amd -5%, Sandisk -6%.

Il T-Bond tocca la soglia del 5%, spread Btp Bund verso i 90 punti

Tra le azioni tech peggiori anche Astera Labs -9% e Lumentum -8%. In ordine sparso le big tradizionali: la maglia nera, in questa categoria, è oggi Amazon -1,3%. Risale un poco il Bitcoin, che però rimane sotto i 78.000 dollari. Dagli Stati Uniti si alimenta ulteriormente un altro fronte di preoccupazione e cioè quello dei titoli di Stato e dei loro rendimenti: il T-Bond Usa 10 anni ha oggi toccato la fatidica soglia del 5%, il massimo da luglio 2007 cioè da prima della crisi dei mutui subprime. Di conseguenza sale anche il rendimento del Btp decennale italiano, che supera il 4,3%, con lo spread Btp Bund che si avvicina pericolosamente ai 90 punti base, sui massimi da inizio aprile.

A Piazza Affari vola Campari, in sofferenza i bancari

Fatte tutte queste premesse, ecco come chiudono le Borse europee: Milano -1,68% ben sotto i 52.000 punti, Parigi -0,76%, Francoforte -0,5%, in controtendenza solo Londra +0,44%. Il dollaro Usa si rinforza nei confronti dell’euro, portando il cambio sotto l’1,16. A Piazza Affari l’exploit di giornata è quello di Campari +5,5%, dopo che Ubs e Morgan Stanley hanno migliorato le raccomandazioni sul titolo: la prima ha fissato il target price addirittura sui 7 euro, dagli attuali 6 euro. Bene anche il farma con Diasorin e Recordati. Tra le banche si salva solo Bper col +0,5%. Sprofonda Stm -6,5% in scia al tech americano, in rosso le altre banche: Mediobanca la peggiore col -3,2%, poi Mps -2,9% dopo che la banca senese, rispondendo alla richiesta di informazioni aggiuntive della Consob, ha detto che su Banco Bpm e Banca Generali andrà avanti indipendentemente dall’esito dell’Opas di Intesa, Unicredit -0,8%, Intesa Sanpaolo -1,77%. Il titolo peggiore del Ftse Mib è Prysmian -7%.

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