X

Gruppo Hera: superato con 4 anni di anticipo l’obiettivo Ue sul tasso di riciclo

Gruppo Hera

Nel 2021 il Gruppo Hera ha avviato a recupero il 91% della raccolta differenziata, facendo salire il tasso di riciclo complessivo fino al 57%, già oltre il 55% fissato dall’Ue al 2025. Sono solo alcuni dei dati al centro della nuova edizione del report di sostenibilità “Sulle tracce dei rifiuti”, in cui la multiutility bolognese racconta risultati e obiettivi del proprio impegno per un’economia circolare che aiuta l’ambiente, tutela il portafoglio delle famiglie e alimenta un’economia che vale 16 miliardi di euro fatturato all’anno.

Economia circolare: i risultati del Gruppo Hera

Nel 2021, in particolare, la raccolta differenziata del territorio servito da Hera si attesta al 65,3%. Il percorso del recupero parte dai 61 impianti che ricevono i materiali raccolti e finisce con 164 impianti che li riportano nel ciclo produttivo, 136 dei quali dedicati al riciclo di materia. Rispetto al 91% della differenziata avviata a recupero, l’84% è stato riciclato mentre il 7% è stato convertito in energia.

Nel 2021, grazie alla valorizzazione della raccolta differenziata effettuata nel solo territorio della provincia di Rimini è stato possibile alimentare un’economia circolare che nel suo complesso ha fatturato 3,7 miliardi di euro, impiegando 3.800 lavoratori e coinvolgendo 20 aziende e 27 impianti di recupero.

Hera: Raggiunti o superati gli obiettivi Ue sul riciclo

Già raggiunti o addirittura superati, in largo anticipo, i principali obiettivi europei relativi all’economia circolare. Nel 2021, il riciclo complessivo dei rifiuti (calcolato tenendo conto di rifiuti differenziati e indifferenziati) è arrivato al 57%, anticipando e superando l’obiettivo europeo al 2025, fissato al 55%. Semaforo verde anche per il tasso di riciclo degli imballaggi: il Gruppo oltrepassa con ben 4 anni di anticipo l’obiettivo del 65% fissato da Bruxelles al 2025, e raggiunge il 68%.

Differenziata di qualità vuol dire benefici in bolletta

Come evidenzia anche il report, in particolare, la qualità della differenziata è fondamentale: i benefici in bolletta, che nel 2021 sono stati di circa 32 euro a famiglia, sono relativi alla valorizzazione economica dei materiali raccolti, che a sua volta è proporzionale alla quantità e alla qualità degli stessi.

Plastica e oli esausti

Il report dedica poi un focus specifico a plastica e oli esausti, mostrando a cosa può dare vita l’impegno profuso da ciascuno di noi nella raccolta differenziata di questi materiali. Solo rispetto al 2017, nel 2021 la raccolta della plastica è cresciuta del 28%, mentre il suo riciclo, cioè la produzione della cosiddetta “materia prima seconda”, è salito del 36%. 

Si tratta di risultati molto positivi, nella traiettoria degli obiettivi ambiziosi che Hera aveva fissato per l’anno 2025 aderendo a un’iniziativa sulla riduzione dell’inquinamento da fonti plastiche della Fondazione Ellen MacArthur, la principale organizzazione promotrice dell’economia circolare a livello globale, della quale il Gruppo è partner dal 2014.

Nel 2021, inoltre, sono state raccolte e recuperate 1.300 tonnellate di oli alimentari esausti, che grazie a un accordo con Eni vengono trasformate in biocarburante idrogenato, sostenibile al 100%. Tale risorsa sta già alimentando 35 mezzi usati da Hera nella raccolta stradale dei rifiuti.

Il Rifiutologo: quasi 900mila download

Per favorire comportamenti virtuosi e consapevoli, Hera mette a disposizione diversi strumenti, fra cui Il Rifiutologo, app gratuita giunta ormai a quasi 900 mila download, che da oltre 10 anni assiste i cittadini indicando loro come conferire correttamente ogni tipologia di scarto. Nel territorio di Rimini, solo nel 2021, gli accessi alla app sono stati più di 115 mila.

Related Post
Categories: Economia e Imprese