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Grecia-Ue, prove di disgelo fra Tsipras e Juncker

Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha ricevuto stamattina a Bruxelles il primo ministro greco, Alexis Tsipras, in quello che ha definito “un incontro decisivo” per avvicinare le posizioni di Grecia ed Eurogruppo. L’obiettivo è sbloccare lo stallo sul via libera definitivo al prolungamento di quattro mesi degli aiuti per Atene e sulle condizioni che il Governo greco deve rispettare in termini di riforme e bilanci. 

Molto meno conciliante, come sempre, il ministro delle Finanze tedesco: “Dato che la responsabilità su quanto accade è in capo alla Grecia, e non siamo ancora sicuri di quello che vuole fare il suo governo – ha detto ieri sera Wolfgang Schaeuble in un’intervista all’emittente televisiva austriaca Orf –, allora il Graccident (l’uscita della Grecia dall’euro, ndr) è un evento che non possiamo escludere”. 

L’accordo deve essere trovato a breve per ottenere entro la fine di aprile il pagamento della tranche da 7,2 miliardi che serve a far fronte alle prossime scadenze. In particolare, a partire da questa settimana la Grecia ha tre scadenze ravvicinate con il Fondo monetario internazionale per un totale di 1,6 miliardi.

“Penso che tutto sia possibile, basta che ci sia la volontà politica di trovare un accordo: sono ottimista – ha detto Tsipras –. La Grecia ha già iniziato a rispettare i propri impegni dell’accordo raggiunto all’Eurogruppo del 20 febbraio. Noi stiamo facendo la nostra parte e aspettiamo che i nostri partner facciano la loro. Siamo pro-Europa e vogliamo andare avanti insieme. Sono certo che alla fine risolveremo tutte le incomprensioni e andremo avanti con l’attuazione dell’onesto compromesso del 20 febbraio all’Eurogruppo”. 

Juncker ha replicato affermando che “la Commissione vuole essere d’aiuto, ma non svolge il ruolo principale” in queste discussioni, in cui la controparte di Atene è l’Eurogruppo. “Non sono soddisfatto – ha aggiunto l’ex premier del Lussemburgo –, non sono stati fatti abbastanza progressi, ma spingiamo verso una soluzione di successo. Ritengo possibile una soluzione nelle prossime settimane. In ogni caso, io escludo totalmente un fallimento: non vogliamo un fallimento. Penso che sia possibile nelle prossime settimane arrivare con successo ad un accordo”. 

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