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Generali, dividendo: oggi il Cda decide

Imagoeconomica

Ascoltare le raccomandazioni alla prudenza delle Autorità di sorveglianza o rispettare gli impegni presi con i soci? Conservare le risorse alla vigilia di una grande recessione o lanciare un segnale di fiducia verso il ritorno alla normalità attraverso la distribuzione della cedola? Sono questi i dubbi su cui il vertice delle Generali sta riflettendo da giorni e che oggi potrebbero trovare una conclusione nell’ultimo consiglio d’amministrazione in teleconferenza prima di Pasqua.

Da una parte ci sono gli inviti alla prudenza espressi sia dall’Authority europea che da quelle nazionali (l’Ivass per l’Italia) e dall’altra ci sono le attese degli azionisti, i primo luogo quelle di Mediobanca, Caltagirone e Del Vecchio, ma anche quelle delle migliaia di piccoli soci da sempre affezionati a Generali e ai suoi generosi dividendi.

Ma c’è anche altro che il Ceo del Leone, Philippe Donnet, e l’intero vertice della compagnia assicurativa devono considerare, perché le assicurazioni non sono come le banche e il business è diverso. Distribuire la cedola non vuol dire ridurre risorse all’economia reale, come nel caso delle banche, ma semmai lanciare un segnale di fiducia nel ritorno alla normalità. Sull’altro piatto della bilancia c’è però l’esigenza di rafforzare ulteriormente una situazione patrimoniale già molto solida, ma che deve fare i conti con l’imminenza di una recessione molto profonda.

Non si può nemmeno escludere che Generali adotti una soluzione mista, come già fece nel 2009 sotto la guida dell’allora Ad Giovanni Perissinotto, e cioè mezzo dividendo pagato cash e l’altra metà in azioni. Nelle prossime ore ne sapremo di più.

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