Comme prévu, La BCE marque une pause et laisse ses taux inchangés. en attendant de comprendre l'impact de cette nouvelle escalade. Moyen Orient e della conseguente impennata del petrolio, che proprio nei minuti in cui la presidente della Bce, Christine Lagarde, teneva la sua consueta conferenza stampa post meeting è tornato a superare i 100 dollari al barile.
Il tasso sui depositi resta dunque al 2,25%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,40%, quello sui prestiti marginali al 2,65%. Lo stop arriva dopo i rialzi stabiliti il mese scorso e dopo la conferma, la scorsa settimana, che L'inflation dans la zone euro a baissé en juin al 2,8% dal 3,2% di maggio, il primo calo dall’inizio dell’anno, mentre la crescita dei prezzi di fondo è rallentata al 2,4%.
La decisione odierna “è stata una unanime, ma vorrei precisare che alcuni membri del Consiglio si sono chiesti se non fosse il caso di considerare un aumento dei tassi di interesse. Abbiamo avuto un’analisi davvero approfondita e abbiamo deciso all’unanimità che eravamo nella posizione ideale per aspettare e rimanere molto attenti, nelle prossime settimane, all’evoluzione della situazione e ai dati che riceveremo”, ha spiegato la numero uno della Banca centrale europea.
"Dans le prossima riunione di settembre, riceveremo due indicatori mensili sull’inflazione, il Pil del secondo trimestre, due indici sulle aspettative dei consumatori, un indice sulla remunerazione dei dipendenti e due indici Pmi- ha spiegato, rivelando anche di aver chiesto allo staff della Bce un’analisi approfondita “sui diversi prezzi del petrolio, ma anche sul gas”. “Sembra un elenco infinito, ma serve solo a darvi un’idea del volume di dati che avremo e della portata delle indicazioni che vogliamo acquisire per applicare la funzione di reazione. Quindi, riceveremo tutti questi dati e li analizzeremo con molta attenzione”. Insomma il prossimo rialzo potrebbe arrivare già a settembre, come anticipato anche da diversi analisti.
BCE : « L’incertitude est élevée, l’impact inflationniste n’est pas encore arrivé. »
“I rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo”, ha detto Lagarde, spiegando che ai pericoli derivanti dalla guerra in Medio Oriente si aggiunge anche “l’aggravarsi delle crisi climatica e ambientale” che “potrebbero far aumentare i prezzi dei prodotti alimentari più del previsto”. “Per contro, l’inflazione potrebbe risultare più bassa se il conflitto in Medio Oriente venisse risolto in modo duraturo o se gli effetti indiretti o di secondo impatto si dimostrassero meno pronunciati del previsto”, ha aggiunto.
In questo contesto, “le prospettive per i prezzi dell’energia, benché altamente variabili, si collocano al momento su livelli prossimi allo scenario di base delle proiezioni formulate a giugno dagli esperti dell’Eurosistema e ben al di sopra di quelli registrati prima del conflitto in Medio Oriente”, scrive l’Eurotower nel comunicato emesso dopo la riunione. Per il board, al momento, « L’incertitude demeure élevée e l'impact inflationniste « Le choc énergétique ne s’est pas encore pleinement manifesté. »
“Presteremo particolare attenzione a qualsiasi rischio di effetto a catena – ha sottolineato Lagarde in conferenza stampa – È chiaro che ci sono effetti diretti e va da sé che ci sono anche effetti indiretti, se si considera il prezzo dei trasporti ad esempio. Ma al momento non li stiamo osservando. Quindi, credetemi, stiamo davvero esaminando attentamente l’emergere di effetti di secondo ordine, ma non li stiamo riscontrando”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, la numero della Bce ha detto che “siamo tornati alla valutazione del rischio che abbiamo condotto a giugno“. “Alla nostra conferenza a Sintra aveva atto riferimento a un contesto più equilibrato, ovvero più equilibrio tra rischio al rialzo e rischio al ribasso per inflazione e rischio – ha spiegato – E ovviamente questo rifletteva la fiducia che abbiamo avuto per un paio di settimane, ma poi di nuovo il conflitto si è riacceso con il suo impatto sui prezzi delle materie prime e, di conseguenza, le aspettative che abbiamo in relazione ai prezzi”.
Poi, per quanto riguarda l’inflazione odierna, l’economista francese si è detta soddisfatta del calo di giugno, ma affermato che lo shock energetico continua a incidere sui prezzi e che le imprese prevedono di aumentare i prezzi di vendita: “sta diventando più costoso per le imprese reperire i fattori produttivi e pertanto prevedono di aumentare i prezzi di vendita”.
Lagarde: “Consiglio resta in posizione favorevole”
Prima nella nota del board e poi nel corso della conferenza stampa di Lagarde è stato ribadito che “con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta in una position favorable pour remédier à l'incertitude causée par le conflit au Moyen-Orient et confirme que, conformément à la tradition, pour définir l'orientation appropriée de la politique monétaire, elle suivra une approche basée sur les donnéesSelon ce principe, les décisions sont prises au cas par cas lors de chaque réunion. « En particulier, les décisions du Conseil des gouverneurs en matière de taux d’intérêt seront fondées sur son évaluation des perspectives d’inflation et des risques associés, en tenant compte des données économiques et financières disponibles, ainsi que de la dynamique sous-jacente de l’inflation et de la force de transmission de la politique monétaire, sans pour autant s’engager sur une trajectoire de taux particulière », précise la banque centrale.
« Le Conseil des gouverneurs est prêt à ajuster tous les instruments dont il dispose dans le cadre de son mandat afin de garantir la stabilisation de l’inflation à son objectif à moyen terme de 2 % et de préserver le bon fonctionnement du mécanisme de transmission de la politique monétaire. » Puis l’avertissement : « Le mécanisme de transmission de la politique monétaire peut être utilisé pour… » contrer les dynamiques de marché injustifiées et désordonnées qu'ils ont pris au sérieux la transmission de la politique monétaire est menacée dans tous les pays de la zone euro, permettant ainsi au Conseil des gouverneurs de remplir plus efficacement son mandat de stabilité des prix. »
Lagarde: “La crescita resterà modesta nel breve termine”
“Gli indicatori prospettici suggeriscono che la crescita economica resterà modesta nel breve termine, frenata dallo shock energetico e dalle incertezze collegate. Tuttavia, i fattori fondamentali della crescita a medio termine rimangono intatti”, spiegato Lagarde nella conferenza stampa a Francoforte. “I consumi privati, gli investimenti nelle nuove tecnologie digitali, la spesa pubblica per la difesa e le infrastrutture e una certa ripresa delle esportazioni dovrebbero contribuire tutti alla dinamica complessiva della crescita” ha aggiunto, aggiungendo che “Guardando all’attività economica, i recenti dati sull’inflazione indicano un certo miglioramento dell’attività nel secondo trimestre, anche se il conflitto in Medio Oriente ha continuato a rappresentare un freno”, ha detto la numero uno dell’Eurotower, facendo riferimento all’attività del settore dei servizi “in parte ripresa”, ai servizi digitali, “solidi” in parte grazie all’IA e al settore manifatturiero “che ha continuato a tenere”.
Lagarde: “Non vado via prima del 2027”
Riguardo al possibile adieu précoce alla Bce, preannunciato il mese scorso in un’intervista a Las Echos, Lagarde ha detto:“Non mi vedrete andar via prima del 2027. Quando ci sono nuvole all’orizzonte, il capitano resta sulla nave”.
