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Fincantieri, Bono: “Stiamo costruendo navi senza equipaggio”

Imagoeconomica

Fincantieri sta costruendo una nave senza equipaggio: lo ha annunciato l’amministratore delegato del colosso controllato da Cassa Depositi e Prestiti, Giuseppe Bono, nel giorno in cui l’assemblea ha deciso di confermarlo alla guida del gruppo insieme a Giuseppe Massolo, che continuerà a ricoprire la carica di presidente.

L’assemblea ha inoltre deciso che saranno 10 i componenti del consiglio di amministrazione e rimarranno in carica per 3 esercizi, quelli del 2019, 2020 e 2021. La scadenza è fissata al 31 dicembre 2021. Massolo e Bono sono stati eletti con il 98,14% del capitale sociale. Contrario lo 0,82%, astenuto lo 0,26% e non ha votato lo 0,78%. I componenti del cda guadagneranno 50mila euro all’anno.

Nello stesso contesto è stato approvato anche il bilancio 2018, chiuso con utili pari a 277 milioni.

Nel corso dell’assemblea dei soci, Bono ha annunciato un’importante novità dal punto di vista industriale: “Stiamo lavorando a navi di non grandi dimensioni senza personale a bordo, e siamo già in uno stato avanzato”, ha rivelato il manager che ha aggiunto che Fincantieri sta “costruendo traghetti a propulsione elettrica”, utilizzabili “per brevi percorsi, dove ci sono isole vicine. Stiamo sviluppando le batterie, che vengono sostituite al porto di destinazione. Una commessa – ha precisato – è già la Msc Yacht Club”.

Dal punto di vista finanziario, Bono ha ricordato che negli ultimi 4 anni la società è cresciuta del 9 per cento. “Abbiamo un carico di lavoro di 34 miliardi di euro, quasi 2 punti di Pil, più di tutto il settore marittimo italiano secondo il Censis, pari a 33 miliardi”, ha affermato.

“L’anno scorso ha visto una conferma della solidità e dell’eccellenza del nostro gruppo e abbiamo visto consolidata la leadership e la credibilità nei nostri settori di attività. Abbiamo in portafoglio 116 navi fino al 2017. I ricavi sono di 5,5 miliardi, mentre l’utile di esercizio è di 69 milioni di euro. Le tonnellate che stiamo lavorando sono raddoppiate in 2 anni e raddoppieranno ancora nei prossimi 2. Abbiamo raggiunto gli obiettivi del piano industriale. – ha aggiunto il manager – Siamo inoltre al closing della joint venture con Chantier de l’Atlantique, che deve superare il vaglio dell’Antitrust”.

Parlando della politica remunerativa nei confronti dei soci, Bono ha così risposto a una domanda rivoltagli da un azionista: “Potremmo dare un dividendo più alto, ma nel nostro piano sono previsti investimenti per 7/800 milioni, tutti finanziati dall’azienda, quindi buona parte del cash flow è destinato a questo”.

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Categories: Finanza e Mercati