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Fibra ottica a Bergamo: il piano di Open Fiber

Pixabay

La “Città dei Mille”, così soprannominata per l’alto numero di volontari bergamaschi che presero parte alla storica spedizione risorgimentale, diventerà presto anche la città dei mille megabit, come la velocità abilitata dalla nuova rete interamente in fibra ottica che Open Fiber sta realizzando sul territorio comunale. Il progetto, i cui dettagli esecutivi sono stati definiti da un’apposita convenzione siglata lo scorso agosto tra Palazzo Frizzoni e la società partecipata da Enel e Cassa depositi & prestiti, è stato illustrato alla presenza del Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, dell’Amministratore Delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa, e dell’Assessore all’Innovazione, Giacomo Angeloni.

Grazie a un investimento di circa 20 milioni di euro, Open Fiber collegherà 49mila unità immobiliari alla banda ultra larga attraverso una rete interamente in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Homefibra fino a casa): questa soluzione garantirà il massimo delle prestazioni a cittadini e imprese, restituendo una velocità di connessione non raggiungibile con le altre reti in circolazione (fino a 1 Gigabit al secondo), e potendo contare su una latenza molto ridotta, inferiore ai 5 millisecondi.

Lo sviluppo complessivo della nuova infrastruttura è pari a quasi 300 chilometri, con un riutilizzo di reti esistenti, aeree o interrate, che supera il 65% dell’opera grazie anche alla proficua collaborazione con A2A: questo fattore consentirà di limitare l’impatto ambientale dei nuovi cantieri per rendere meno invasivi gli interventi di installazione della rete. Saranno posati complessivamente oltre 29mila chilometri di fibra ottica, che serviranno a cablare anche 50 immobili comunali, tra scuole, uffici, sedi della PA e di Enti collegati al Comune, che Open Fiber si è impegnata a connettere nell’ambito dell’accordo siglato con l’Amministrazione.

“Grazie a questa opportunità – ha commentato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – proseguiamo il nostro impegno verso una città più smart, attuando il disegno predisposto dal Governo Renzi, che aveva immaginato un servizio che consentisse a tutti gli operatori di portare connettività fino a casa dei nostri concittadini, consentendo di non prevedere ulteriori future manomissioni del suolo pubblico per posare altri cavi. La nuova infrastruttura consentirà a tutti i bergamaschi di sviluppare tecnologie all’avanguardia all’interno delle proprie case: in questi mesi si svolgeranno i lavori di completamento del cablaggio della città, con un importante investimento economico a carico di Open Fiber”.

“La nostra rete sarà un’alleata davvero importante per Bergamo –  ha sottolineato l’Amministratore Delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa – una città a forte vocazione imprenditoriale e dal grande patrimonio culturale. Siamo nati per vincere la sfida della digitalizzazione del Paese, e siamo per questo molto contenti di entrare nel vivo di un piano che doterà anche questo territorio di un’infrastruttura future proof. Potersi connettere al web e navigare ad alta velocità aumenta l’inclusività e stimola la produttività e la competitività delle imprese. Stiamo pian piano colmando il gap digitale con gli altri Stati europei: un lavoro complesso, un grande sforzo di squadra con le amministrazioni comunali illuminate, un’opera cruciale per sostenere lo sviluppo del Paese”.

La convenzione siglata da Open Fiber con il Comune di Bergamo stabilisce le modalità di scavo e ripristino per la posa della fibra ottica, come previsto dal decreto ministeriale del 2013. Come detto, Open Fiber utilizzerà, ove possibile, cavidotti e reti sotterranee o aeree già esistenti, mentre gli scavi saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale.

“Alcune zone della città ad oggi sono ancora a bassa connettività – spiega l’Assessore all’Innovazione Giacomo Angeloni – portare la fibra a casa dei cittadini senza utilizzare i vecchi cavi di rame consentirà ai cittadini anche dei quartieri periferici di avere una connettività del livello delle grandi città europee. Il lavoro dell’Assessorato all’Innovazione sarà quello di orientare la cablatura in modo che tutti i cittadini possano usufruire dello stesso servizio”.

Questo investimento rafforza il ruolo di Open Fiber come player infrastrutturale della Lombardia: nell’ambito delle aree a successo di mercato (Cluster A&B), ammonta a quasi 500 milioni di euro l’impegno economico della società per collegare, oltre a Bergamo, anche Milano e hinterland, Monza, Brescia, Busto Arsizio, Varese, Pavia, Sondrio, Cremona, Como, Limbiate, Cesano Maderno e Seregno, per un totale di 1 milione e 400mila case connesse. Per quanto riguarda le aree a fallimento di mercato (Cluster C&D), incluse nelle gare Infratel (società del Mise) che sono state vinte sempre da Open Fiber, il valore del bando è di circa 413 milioni di euro, e consentirà di collegare 1 milione e 300mila unità immobiliari di circa 1500 comuni.

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