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Eni si aggiudica due nuovi contratti di esplorazione in Indonesia

Eni continua a sviluppare la propria attività in Indonesia, dove è attiva dal 2001 e possiede 14 permessi, di cui 8 in qualità di operatore, localizzati nei bacini petroliferi di Tarakan e Kutei (Borneo orientale), di Nord Sumatra di West Timor, oltre a partecipare allo sviluppo di grandi riserve di gas localizzate nei blocchi di Ganal e Rapak (bacino di Kutei).

La società si è aggiudicata, tramite la controllata Eni Indonesia, due nuovi contratti di esplorazione product sharing, un’intesa che prevede poi la divisione del petrolio estratto tra lo Stato e l’azienda. Il primo si trova nell’Indonesia orientale, in Papua West Province e consiste nel 100% del contratto di Arguni I (5.386 chilometri quadrati), situato onshore e offshore nel bacino del Bintuni. Il blocco si trova a 10 km a est dell’impianto di liquefazione di Tangguh e il programma di lavoro prevede l’acquisizione della sismica 2D e 3D e la perforazione di due pozzi nei primi 3 anni di esplorazion.

Il secondo riguarda invece Eni come parte di un consorzio tra Niko Resources Ltd, North Ganal Energy Ltd (società interamente controllata di Black Platinum Energy Ltd), Statoil Indonesia North Ganal As e Gdf Suez. Il cane a sei zampe si è aggiudicato il contratto del blocco North Ganal (2432 chilometri quadrati), di cui sarà operatore, situato nell’offshore orientale della provincia di Kalimantan. L’accordo, si legge sempre nella nota, comporta la perforazione di un pozzo e l’acquisizione di 200 km di sismica 2D nei primi 3 anni di esplorazione.

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Categories: Economia e Imprese
Tags: Eni