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Elon Musk lancia xAi: l’intelligenza artificiale che vuole svelare la vera natura dell’universo

FIRSTonline

Nuova avventura nel campo dell’innovazione tecnologica per Elon Musk. Il miliardario sudafricano ha annunciato il lancio di xAI, una nuova azienda focalizzata sull’intelligenza artificiale. L’obiettivo di xAI è ambizioso: “comprendere la vera natura dell’universo”. La società lavorerà in stretta collaborazione con X (Twitter), Tesla e altre aziende per progredire verso questo obiettivo.

xAi è stata registrata ad aprile e avrà la sede nello stato del Nevada.

Perchè la creazione di xAi

Musk ha spiegato su twitter le ragioni che l’hanno spinto a creare questa nuova intelligenza artificiale.

“La cosa migliore che io possa fare, dal punto di vista della sicurezza dell’AI, è crearne una che possa comprendere la natura dell’universo” ha detto l’imprenditore che ha poi aggiunto: “Penso che xAI sarà a favore dell’umanità in questo senso: l’umanità è molto più interessante della non-umanità”.

Musk, insieme ad altri esperti, aveva firmato a marzo una lettera che chiedeva una sospensione di sei mesi dell’addestramento dell’intelligenza artificiale generativa, come quella utilizzata da ChatGPT, per evitare conseguenze negative a livello economico e sociale.

Il magnate, ha anche risposto a una domanda riguardante l’eventuale coscienza dell’intelligenza artificiale. “Mi chiedo spesso dove inizi la coscienza, mentre passiamo da una cellula a 35 trilioni di cellule. Se il modello standard è corretto, i quark e i leptoni diventano ‘coscienti’ non più tardi di 13,8 miliardi di anni dalla nascita dell’Universo, supponendo che non ci siano alieni senzienti” ha spiegato Musk.

Il team di xAi

Il team di xAI, guidato direttamente da Musk stesso, è composto da 11 persone che hanno esperienza lavorativa in importanti aziende che sviluppano intelligenza artificiale, come OpenAI, Google Research, Microsoft Research e DeepMind. I membri iniziali del team sono: Igor Babuschkin, Manuel Kroiss, Yuhuai (Tony) Wu, Christian Szegedy, Jimmy Ba, Toby Pohlen, Ross Nordeen, Kyle Kosic, Greg Yang, Guodong Zhang, Zihang Dai.

Uno dei supervisori di xAI sarà Dan Hendrycks, attualmente direttore del Center for AI Safety, un’associazione no-profit con sede a San Francisco. È stato il Centro ha pubblicare la lettera in cui si sottolineano i rischi legati all’intelligenza artificiale, paragonandoli a quelli delle armi nucleari e delle pandemie e nella quale viene ipotizzato che senza una regolamentazione corretta dell’IA si rischia l’estinzione dell’umanità. La lettera è stata firmata da oltre 250 esperti di intelligenza artificiale, tra cui Geoffrey Hinton e Yoshua Bengio, considerati insieme a Yann LeCun di Meta i pionieri del moderno apprendimento automatico basato sul deep learning.

La presentazione del team di xAi avverrà venerdì 14 luglio durante una diretta audio su Twitter. Ancora da definire l’orario dell’evento.

Bard di Google arriva in Italia

Intanto arriva in Europa e in Italia, Bard il software di Intelligenza artificiale generativa di Google, rivale diretto di ChatGPT. Ora l’IA di Google parla e comprende più di 40 lingue, tra cui arabo, cinese, tedesco, hindi e spagnolo, diventando accessibile in molti più Paesi, inclusi il Brasile e tutta l’Europa. Inoltre vengono aggiunte nuove funzionalità per aiutare gli utenti a personalizzare meglio la propria esperienza.

Bard promette subito di rispettare la privacy degli utenti: “Bard attinge a informazioni sul web per fornire risposte aggiornate e di alta qualità” ha spiegato Google “ci siamo confrontati con esperti, legislatori ed enti regolatori, inclusi i Garanti per la protezione dei dati, per comprendere il loro punto di vista e le loro indicazioni. Abbiamo adottato misure per aiutare le persone a gestire le informazioni in modo responsabile”.

Bard, secondo Jack Krawczyk, direttore del prodotto in Google, “rappresenta un’esperienza diversa rispetto alla ricerca di Google e introduce un nuovo paradigma nell’utilizzo del computer”. L’obiettivo di Bard è rendere “l’interazione con il computer accessibile a tutti”. L’espansione del chatbot, lanciato in versione beta a marzo “è la più grande fino a questo momento, il nostro approccio è ambizioso e responsabile” ha spiegato il direttore di Bard.

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