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Elezioni europee, si comincia: Regno Unito e Olanda al voto

FIRSTonline

Cominciano ufficialmente le Elezioni Europee. Le urne si apriranno alle 7.00 di oggi, 23 maggio in Olanda e nel Regno Unito. Domani, 24 maggio, sarà invece il turno dell’Irlanda, mentre il 25 maggio si voterà in Slovacchia, Lettonia e Malta. Il 26 maggio arriveranno tutti gli altri Stati membri, Italia compresa.

Inutile dire che oggi gli occhi dell’Europa sono puntati sul Regno Unito. La Premier, Theresa May, ha provato in tutti i modi ad evitare che i britannici partecipassero al voto europeo, ma alla fine è stata costretta a capitolare. La Brexit sembra essere più lontana che mai e, almeno per qualche altro mese, il paese di Sua Maestà sarà ancora parte integrante dell’Unione e come tale dovrà è chiamato a partecipare alle elezioni.

Il Regno Unito dovrà eleggere 73 eurodeputati che, quando e se arriverà la Brexit, rinunceranno ai loro seggi. Gli scranni saranno poi suddivisi tra gli altri 27 Stati membri (3 andranno all’Italia). Secondo gli ultimi sondaggi, incredibilmente, ad ottenere il maggior numero di voti – parliamo di quasi il 30 per cento delle preferenze – dovrebbe essere il Brexit Party di Nigel Farage (uno dei fautori del Referendum del 2016 e volto simbolo del leave). Seguono i laburisti di Jeremy Corbyn, al 23%.

Le proiezioni prevedono una vera e propria debacle per i conservatori di Theresa Mat, che potrebbero attestarsi intorno al 12%, addirittura dietro ai Liberal Democratici.

Spostandoci ad Amsterdam, gli olandesi saranno chiamati ad eleggere 26 eurodeputati tramite un sistema elettorale proporzionale che prevede voti di preferenza all’interno delle liste. A differenza dell’Italia, non è invece prevista una soglia di sbarramento. Secondo i sondaggi a prevalere dovrebbe essere il partito euroscettico FvD di Thierry Baudet, con il 18% dei voti, (5-6 seggi) davanti al Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (Vvd) del primo ministro Mark Rutte, fermo al 15% dei voti (4-5 seggi). ALl’11% i Verdi di GroenLinks (3-4 seggi), mentre Cristiano-Democratici (Cda) e Partito del Lavoro (PvdA) dovrebbero arrivare al 9-10%, (2-3 seggi).

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Categories: Politica