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Coronavirus, G7 medita interventi fiscali

Imagoeconomica

Confermate le attese della vigilia. I ministri delle finanze e i banchieri centrali del G7 si sono detti pronti ad “usare tutti gli strumenti appropriati” per combattere la diffusione del coronavirus. Per il momento però nessuna azione concreta viene messa in campo per attenuare i pesanti effetti che il virus sta avendo sull’economia globale, anche se il comunicato diffuso dopo la riunione lascia intendere l’arrivo di possibili misure di carattere fiscale.

“Oltre a rafforzare gli sforzi per espandere i servizi sanitari, i ministri delle finanze del G7 sono pronti ad agire, adottando misure fiscali laddove siano appropriate, per dare un aiuto alla risposta contro il virus e per sostenere l’economia in questa fase. Le banche centrali dell’area G7 continueranno a rispettare i loro mandati, a sostegno della stabilità dei prezzi e della crescita economica, assicurando la resilienza del sistema finanziario”, si legge nella nota.

In mattinata era stata Reuters ad anticipare che ministri e banchieri non avrebbero inserito nella loro dichiarazione nessun dettaglio su possibili politiche da adottare, né chiamate dirette ai governi per una maggiore spesa o interventi coordinati da parte delle banche centrali.

Nel pomeriggio sulla questione è intervenuto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri che ha confermato: in occasione della videoconferenza “con i paesi del G7 si è concordato che si è pronti a intervenire con misure di carattere fiscale adeguate a sostenere l’economia”.

Subito dopo la diffusione del comunicato le Borse europee confermano i rialzi registrati nel corso della mattinata, ma rallentano il passo. Piazza Affari, che a metà mattina guadagnava il 2,5%, alle 15 segna +1,4% a sotto i 20mila punti. Più accentuati i rialzi degli altri listini continentali: Francoforte: +2,28%, Parigi (+1,77%), Madrid (+1,95%), Londra (+1,78%). Si smorzano le spinte rialziste a Wall Street. Dopo il rally di ieri, a mezz’ora dall’apertura, i contratti futures sull’indice Dow Jones segnano più 0,17%, quelli sullo S&P 500 più 0,06% e i futures sul Nasdaq avanzano dello 0,45%.

Sull’obbligazionario lo spread tra Btp decennali e Bund si contrae a 170 punti base dai 176 di ieri.

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Categories: Economia e Imprese