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Borse: Milano incerta, brillano banche e assicurazioni

FIRSTonline

Milano frena, in linea con gli altri listini europei, ma resta l’unica Borsa in terreno positivo. Merito dei bancari e dei fuochi d’artificio attorno all’operazione tra la compagnia delle coop e Fonsai. Unipol, a due giorni dal Cda, è sospesa per eccesso di rialzo, con un prezzo teorico di 0,372 euro e una variazione di +17%. Sospese anche Premafin +12% e FondiariaSai +18%.

L’indice Ftse Mib segna +0,16%, a quota 16416, Parigi perde lo 0,27%, sotto anche Francoforte (-0,44%) e Londra (-0,19%).

Buona tenuta del Btp decennale, con il rendimento al 5,57%, in leggero calo rispetto a ieri. Lo spread con il Bund è a 370 punti. Fa eccezione la Borsa di Atene (+0,71%) a conferma che gli investitori, nonostante lo sciopero generale, danno per scontato il successo dei negoziati con la troika e per l’haircut del debito sovrano. E’ prevista oggi un’asta di 625 milioni di bond greci a sei mesi.

La promozione da parte di Morgan Stanley spinge al rialzo i titoli di Intesa Sanpaolo (+1,44%). Unicredit sale del 2,31%. In rialzo anche Pop Milano (+1,14%), mentre tutte le altre banche segnano cali contenuti sulla scia della delusione dei mercati per i conti di Ubs (-1,4%), che ha chiuso il quarto trimestre 2011 con utili in caduta del 76% a causa, soprattutto, delle perdite da trading.

In Europa i settori in maggior calo sono l’automotive (Stoxx -1,1%) e il tech (-0,6%). Fiat (-0,6%) limita i danni, peggio Fiat Industrial (-0,9%) e Pirelli (-0,93%). Finmeccanica scende dell’1,55%, Prysmian dell’1,42%. Si muove in crescita anche Telecom Italia, con un guadagno dell’1,52%.

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Categories: Finanza e Mercati