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Borse 4 luglio pomeriggio: l’Europa non decolla senza Wall Street. A Piazza Affari exploit di Saipem, Nexi e Enel

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listini europei archiviano oggi una seduta poco mossa e dai volumi scarsi, resa opaca dall’assenza di Wall Street, chiusa per la festa dell’indipendenza del 4 luglio. 

Milano cede lo 0,21%, a 28.386 punti base, tra prese di profitto sui titoli finanziari e acquisti sui titoli petroliferi, confermandosi comunque ai massimi dal 2008. Francoforteperde lo 0,26%, Parigi lo 0,23%, Madrid lo 0,59%. È praticamente piatta Londra (-0,09%), mentre Amsterdam si è mossa in controtendenza e guadagna lo 0,29%.

Venti contrastanti da Cina e Australia

Scarne sono state le indicazioni provenienti dall’Asia, anche se la guerra commerciale tra Pechino e Washington si arricchisce di un ulteriore capitolo e la Cina si prepara ad accogliere la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen con nuove restrizioni all’esportazione di una trentina di minerali e metalli rari (in particolare gallio e germanio) utilizzati nella produzione di semiconduttori, celle fotovoltaiche e sistemi missilistici.

La Banca centrale australiana ha invece dato il buongiorno ai mercati con l’inattesa scelta di mantenere i tassi invariati al 4,1% contro le aspettative per un aumento di 25 punti base. Non sono escluse però strette future.

Nel panorama generalmente stagnante si mette in luce il petrolio, con Brent e Wti in progresso del 2% circa, dopo i tagli annunciati ieri da Arabia Saudita e Russia, che compensano almeno parzialmente i timori di recessione.

Euro-dollaro stabile, intorno a 1,09.

Piazza Affari, brillano Saipem e Nexi. Generali in ombra

Piazza Affari prende fiato, dopo la recente corsa, anche per l’attenuarsi delle speranze di una bella scalata a Generali, -0,44% che ieri avevano dato brio al listino. Si confermano ben intonati i titoli petroliferi, guidati da Saipem, +4,68%, che è stata promossa da Redburn a buy da neutral, con un obiettivo di prezzo di 2,57 euro, ben oltre il valore attuale di 1,376 euro. Frazionali progressi vengono messi a segno da Tenaris +0,55% ed Eni +0,39%.

Nella parte alta del Ftse Mib resta ben salda Nexi, +3,66%, dopo i guadagni di ieri e in scia a indiscrezioni stampa dello scorso weekend relative a un interesse del private equity Advent per una quota di maggioranza di Worldpay, posseduta da Fis, per oltre 15 miliardi di dollari.

Gli scambi sono stati favorevoli a Enel, +1,59%, anche se il colosso elettrico ha smentito piani di cessione di asset spagnoli ipotizzati dalla stampa iberica. Nello specifico si parlava di un possibile interesse di Repsol per Endesa, controllata al 70% da Enel. Bene Erg +1,18%, Telecom+0,96%, Moncler +0,57%. Rialza la testa il comparto della sanità e, dopo le perdite della vigilia, si apprezzano Recordati +0,49% e Amplifon +0,49%.

Le vendite si sono concentrate soprattutto sui titoli finanziari, in gran parte protagonisti del rally del primo semestre dell’anno.

Oggi sono negative Bper -2,52%, Banca Monte Paschi-2,17%, Banco Bpm -1,89%, Unicredit -1,67%. Perde quota anche Banca Generali -1,4%, mentre indiscrezioni stampa ipotizzano un possibile cambio di proprietà da Generali a Mediobanca (+0,09%).

È timidamente positiva Pirelli, +0,15%, che ha siglato un accordo per l’acquisizione del 100% di Hevea-Tec, operatore indipendente brasiliano nella trasformazione di gomma naturale: l’operazione avverrà per un controvalore in termini di enterprise value di circa 21 milioni di euro.

Salgono spread e rendimenti

Il rosso è decisamente più acceso per l’obbligazionario, con la carta italiana che perde nettamente il confronto con quella tedesca. Lo spread, infatti, sale a 168 punti base (+5,98%), mentre i tassi aumentano e si portano per il Btp decennale al 4,13% e per il Bund di uguale durata al 2,45%.

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