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BORSA OGGI 17 OTTOBRE – Italia al test di S&P. Linea dura della Cina su Taiwan. Usa attende le Trimestrali

FIRSTonline

Molta prudenza, qualche speranza in avvio di settimana. La cautela dei listini europei è legata, in buona parte, alle incertezze sulla congiuntura inglese: basteranno le dimissioni del disgraziato responsabile del Tesoro a placare la rabbia dei mercati? Intanto il dollaro asfalta come un rullo compressore lo yen, sceso stamane a quota 148,9, ai minimi da 32 anni.
-Di qui l’avvio in rosso dei future sull’Eurostoxx 50 -0,5% e dei listini asiatici. Il Nikkei di Tokyo perde l’1,4%, giù anche il Kospi di Seul e la Borsa di Sidney.

Salgono i futures Usa in attesa delle trimestrali

Al contrario, i futures sull’indice S&P 500 sono in terreno positivo. Gli analisti prevedono un rimbalzo dopo l’ennesimo scivolone di venerdì (Nasdaq -3,1%) nella speranza di qualche buona notizia in arrivo dalle trimestrali in uscita dei prossimi giorni (66 per il solo listino principale). Sotto i riflettori Tesla e le grandi banche.
Da Bank of America arriva un report che rappresenta una doccia fredda per gli investitori: i mercati, scrive l’economista Jared Woodard, devono prender atto che nei prossimi anni l’inflazione media in Occidente sarà del 5% e non del 2%. Di riflesso, dovrà essere rivista al ribasso la quotazione dei titoli di crescita (70.000 miliardi) e aumentata la quota in obbligazioni rispetto alle azioni. Da privilegiare i settori più tradizionali, energia ad alimentari in testa.

La sterlina recupera, Europa in azione sul caro energia

Le nuove sanzioni contro la Russia e le misure d’emergenza contro il caro energia saranno al centro dell’attenzione dei mercati europei: giovedì a Bruxelles si terrà il consiglio europeo. Il giorno prima usciranno i dati sull’inflazione dell’Eurozona.
Euro/Sterlina (0,867) – Avvio di seduta in rialzo per la Sterlina. Venerdì è terminato il programma di emergenza della Banca Centrale dell’Inghilterra, i mercati si aspettano che il governo di Liz Trauss annunci nei prossimi giorni altre revisioni al piano di sussidi e taglio delle tasse già rivisto, corretto ed in parte archiviato nei giorni passati.

Italia: occhi puntati sull’inflazione in attesa del rating

• Da seguire la corsa dei rendimenti dei titoli di Stato, a partire dai Btp, in attesa delle trattative per il nuovo governo. Venerdì è previsto l’aggiornamento del rating Italia da parte di Standard& Poor’s. La spesa per interessi del Tesoro potrebbe salire con il rialzo dei tassi a 11 miliardi di euro per l’anno in corso a 58 miliardi di qui al 2025.
• Oggi verrà pubblicato il dato sull‘inflazione italiana a settembre, mentre domani quello sulla bilancia commerciale di agosto.

Lo yuan ferma la discesa. Chips: cinesi cacciati dagli Usa

• L’avvenimento più importante del week end, cioè l’apertura del XXI° Congresso del partito comunista cinese, non ha provocato particolari reazioni in Borsa: il presidente XI JingPing ha dedicato poco spazio all’economia, limitando a ribadire la linea del “benessere comune”, ovvero della superiorità dell’intervento pubblico rispetto all’iniziativa privata. Numerosi i richiami a Marx.

In calo l’Hang Seng di Hong Kong -1,2%, ma anche il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -0,4%. In calo Taiwan -1,5% dopo le parole di Xi.
• Si scalda intanto il conflitto tra le superpotenze sul fronte dei chips. Sono 43 gli alti dirigenti di aziende cinesi con passaporto Usa che rischiano l’esproprio in base alle ultime leggi americane. Intanto Apple ha rinunciato ad usare chip di origine cinese.
• La banca centrale di Pechino ha fermato questa notte il suo programma di drenaggio del cash avviato quest’estate, poco mosso lo yuan, a 7,20. La valuta si rafforza sui mercati non ufficiali, il cross dollaro yuan off shore si indebolisce dopo otto sedute consecutive di apprezzamento.

Gas in calo, la Germania completa gli stoccaggi

Il petrolio tipo WTI è in rialzo dello 0,5% a 86,3 dollari il barile dopo il -7% perso la settimana scorsa. In questo momento la preoccupazione sulla tenuta della domanda globale sovrasta la decisione dell’Opec+ di tagliare l’obiettivo di produzione di petrolio di 2 milioni di barili al giorno.
Il Gas europeo è arrivato alla settima settimana negativa di seguito: -9%. La Germania ha raggiunto con due settimane di anticipo l’obiettivo di riempimento dei depositi di stoccaggio di gas portandosi al 95,14% delle scorte. Oro a 1.640 dollari l’oncia.

Al via l’aumento Mps, Tiscali da oggi si chiama Tessellis

Prende oggi il via l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di Monte Paschi che terminerà il 31 ottobre (diritti negoziabili fino al 25). L’aumento costerà alla banca 132 milioni di euro, soprattutto in commissioni pagate alle istituzioni finanziarie che garantiscono l’operazione. I garanti hanno firmato accordi di prima allocazione per 410 milioni, mentre sono in corso interlocuzioni per stipulare ulteriori accordi per la parte restante destinata al mercato.  Per la seduta odierna, il prezzo di riferimento delle azioni è stato quindi fissato da Borsa Italiana a 2,0630 euro mentre il valore teorico dei diritti è a 7,8371 euro.

Leonardo non è particolarmente impattata dall’aumento dei costi dell’energia perché ha dei derivati che coprono questo effetto fino alla fine del 2023. A dirlo è l’AD Alessandro Profumo. Il gruppo punta a ordini per 80 miliardi euro nel periodo di piano 2022-26, rispetto ai 57 miliardi del precedente piano 2018-21, lo ha detto Profumo in un’intervista con Milano Finanza pubblicata sabato.

TIM– Il Cda non ha deliberato circa la richiesta di Cdp di proroga del Mou sulla rete unica che nascerà dall’integrazione dei network a banda larga di Tim e Open Fiber. E’ quanto riferisce una fonte vicina alla situazione.  Un’altra riunione del consiglio di amministrazione per discutere della questione potrebbe essere convocata per il 25 ottobre. S&P Global ha tagliato il rating di Telecom Italia a “B+” da “BB-“, citando la debolezza del contesto macroeconomico, lo dice la agenzia di rating in una nota venerdi..

Tiscali [TIS.MI]. La società di telefonia fondata da Renato Soru cambia il nome della holding in Tessellis. L’Opa totalitaria promossa da Esprinet sul capitale di Cellularline si è conclusa con adesioni pari a circa l’11,48% del capitale sociale dell’emittente ed è pertanto da considerarsi priva di efficacia.

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