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Borsa, la Cina rassicura l’Europa: a Piazza Affari comandando Fiat e Finmeccanica

FIAT E FINMECCANICA TRAINANO PIAZZA AFFARI. MONCLER, NESSUN ANALISTA CONSIGLIA BUY

Grazie Cina. La robusta iniezione di liquidità della banca centrale di Pechino per scongiurare il credit crunch nella seconda economia del pianeta ha rincuorato il Toro nel Vecchio Continente.

A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dello 0,58%, su nuovi massimi dal luglio 2011, di nuovo oltre quota 20 mila a 20.089. Più modesto il rialzo nel resto d’Europa: Londra +0,7%, Parigi +0,3%, Francoforte +0,32%. Madrid sale dello 0,18%.

L’indice Zew relativo alle attese economiche in Germania è sceso a gennaio a 61,7 punti dai 62 punti registrati a dicembre. Miglior titolo dell’indice STOXX50 è Unilever in rialzo del 4% dopo la presentazione dei dati del trimestre segnati da forti incrementi di vendita nei Paesi Emergenti.

Debole invece dopo aver rinviato di due anni il raggiungimento del suo target sugli utili a causa di ulteriori investimenti nel cloud: il margine operativo del 35% sarà raggiunto nel 2017 invece che nel 2015.

Sul fronte del debito sovrano, il BTP decennale rende il 3,81%, due punti base più di ieri. Spread a 205 punti base. Il rendimento del titolo di Stato decennale del Portogallo è sceso sotto il 5% per la prima volta dall’agosto 2010. La Spagna ha collocato titoli a 6 e 12 mesi per 3,96 miliardi a tassi calanti.

Prosegue, nel giorno del closing dell’operazione Chrysler, il rally di Fiat +2,25%, miglior titolo dell’indice Eurostoxx 600 da inizio anno (+25%). Il rialzo di Fiat è alimentato anche da acquisti di investitori internazionali che scommettono sulla ripresa del mercato auto in Europa e contemporaneamente escono da Peugeot, spaventati dall’aumento di capitale da 3 miliardi che la società francese si appresta a lanciare. Con questa operazione la cinese Dongfeng diventerà il primo azionista di Peugeot con il 14% del capitale, alla pari con lo Stato francese e la famiglia Peugeot.

Al secondo posto figura (+22% da inizio gennaio) figura Telecom Italia oggi -0,4% ma sempre attorno ai massimi dal maggio 2012. In grande evidenza anche Finmeccanica +4,39% promossa da Morgan Stanley a Underweight da Overweight. Oggi in un’audizione alla Camera l’ad parlerà della separazione di Ansaldo Breda e del piano di cessioni. Non escluse indicazioni sulla vendita di Ansaldo Sts a General Electric, Banca Akros stima un prezzo a 12 euro per azione. Ansaldo Sts +1,63%.

Negativa Saipem -2,84% dopo l’intervista dell’amministratore delegato Umberto Vergine: il 2014 non sarà l’anno del rilancio. Autogrill -0,14%, Credit Suisse ha alzato il target a 5,9 euro da 5,8 euro. La raccomandazione resta negativa (Underperform). Sale Mediaset +0,16%, Exane ha confermato il giudizio negativo Underperform, target alzato a 3,1 euro (+15%).

Le banche rimbalzano dopo lo shock Deutsche Bank (oggi +0,97%): Intesa +0,51%, Ubi Banca +1,39%. E’ debole anche oggi la Banca Popolare di Milano -2,25%. Unicredit +0,85%. La banca ha annunciato in una nota la cessione di 910 milioni di euro di prestiti al fondo statunitense Mariner Investment Group. 

Generali +0,36%. Stamattina HSBC ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 21 euro da 20,5 euro, confermando il giudizio Overweight. Freddi i pareri degli analisti sul settore lusso. Luxottica +1,1%, JP Morgan ha alzato il target a 41 euro da 40 euro, confermato Neutral.

Moncler -5,5%, finito il periodo di black out dopo il collocamento, arrivano oggi i report dei principali broker. Nessuno consiglia di comprare le azioni. La copertura è stata avviata con giudizio “neutral” da Goldman Sachs (target price 15 euro), JP Morgan (13,5 euro) e Mediobanca Securities (15,45 euro), con “underweight” da Hsbc (13 euro), con “underperform” da Exane Bnp Paribas (12,7 euro), con “sell” da Ubs (12,10 euro). Alla quotazione di 14,6 euro segnata ieri in chiusura (+43% sul prezzo di collocamento) Moncler tratta a multipli di 17,3 e 31,7 rispettivamente di EV/EBITDA e P/E sulle stime 2014, sottolinea Ubs, con un premio del 65-75% rispetto alle controparti del settore “soft luxury”.

Ferragamo -0,45%. Brunello Cucinelli -2,5%. Per il Financial Times la scelta di entrare neli abiti confezionati è giusta, ma comporterà pressioni sugli utili. Da rilevare, infine, il balzo di Recordati +3%, Bank of America ha alzato il target price a 11,6 euro da 9,9 euro, confermato Neutral.

Grande effervescenza attorno a TXT e-Solutions +9% e nuovi massimi dal 2003 e D’Amico +4% dopo la promozione di Cheuvreux.

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