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Borsa, Aim: il 23% del fatturato delle quotate arriva dall’Emilia

IR Top Consulting

Sono 13 le aziende quotate su AIM Italia dell’Emilia Romagna con una quota pari al 12% del mercato, al secondo posto per numero di società dopo la Lombardia (52%) e prima del Lazio (10%) – in ordine di quotazione più recente: Vimi Fasteners (Industria),CFT (Industria), nata dalla Business Combination con la SPAC Glenalta, Cellularline (Industria) nata dalla Business Combination con la SPAC Crescita, Fervi (Industria); Illa (Industria), SITI B&T Group (Industria), Energica Motor Company (Industria), Bio-On (Chimica), PLT Energia (Energia ed Energie Rinnovabili), Expert System (Tecnologia), Prismi (Tecnologia), Poligrafici Printing (Media), Rosetti Marino (Industria).

Il dato emerge dall’Osservatorio AIM Italia a cura di IR Top Consulting, Partner Equity Markets di Borsa Italiana – LSE Group, leader in Italia nella consulenza direzionale per i Capital Markets (quotazione in Borsa e Corporate Finance) e le Investor Relations, che ha presentato i risultati dell’indagine sull’Emilia Romagna, regione caratterizzata da società con modelli di business industriali (62%), con dimensioni e marginalità superiori rispetto alla media del mercato AIM e performance positive in termini di ricavi.

Le 13 società evidenziano infatti ricavi complessivi pari a 1,1 miliardi di euro (23% su AIM), al secondo posto dopo la Lombardia (2,0 miliardi di euro), una capitalizzazione pari a 1,9 miliardi di euro (24% del mercato) e una raccolta complessiva in IPO (equity) pari a 331 milioni di Euro (10% del mercato), di cui 19,8 milioni nel 2018.

Anna Lambiase, Fondatore e Amministratore Delegato di IR Top Consulting, società specializzata nella quotazione sul mercato AIM Italia, ha così commentato: “Dalle evidenze dell’Osservatorio AIM Italia emerge che l’Emilia Romagna si colloca al secondo posto per giro d’affari (1,1 miliardi di euro), per capitalizzazione di mercato (1,9 miliardi di euro, pari al 24%) e in termini di capitali raccolti in IPO (331 milioni di euro), dopo laLombardia. L’azienda AIM Italia emiliana è prevalentemente attiva nel settore industriale (62%), presenta una crescita media dei ricavi nel 2017 pari al +10% (+12% la media del mercato) e una marginalità (18%) superiore alla media AIM (13,6%). L’AIM, con una raccolta complessiva dal 2009 di oltre 4 miliardi di euro rappresenta per l’Italia un mercato azionario di grande sostegno alla crescita delle PMI. Vimi Fasteners, attiva nel settore della meccanica di precisione, è la più recente società dell’Emilia Romagna a quotarsi sul mercato AIM, con 12 milioni di capitali raccolti e ha registrato una domanda complessiva pari a 2,6 volte il quantitativo dell’offerta globale. L’IPO su AIMItalia è una opzione che vale considerare, soprattutto per le PMI che intendono investire nella propria crescita senza perdere il controllo dell’azienda: la quotazione costituisce un’opportunità di grande visibilità con significativi ritorni. A partire da quest’anno, inoltre, l’accesso delle imprese al mercato dei capitali risulta agevolatogli incentivi alla quotazione delle PMI, introdotti dalla Legge di Bilancio 2018, tagliano del 50% i costi di IPO nella modalità di credito d’imposta per le operazioni sostenute fino al 2020”.

La tipica azienda AIM Italia emiliana è caratterizzata da ricavi medi pari a 81,9 milioni di euro (+10% rispetto al 2016), un EBITDA pari a 10,8 milioni di euro e una marginalità pari al 18%. La capitalizzazione di mercato media per l’Emilia Romagna è pari a 147 milioni di Euro, con un valore superiore alla media su AIM Italia, la raccolta è pari a 9,4 milioni di euro (7,8 milioni di euro il valore mediano). Le società quotate dell’Emilia Romagna impiegano oltre 3.200 risorse (252 in media), +6% rispetto al 2016.

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Categories: Finanza e Mercati