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Borsa 21 febbraio: i conti di Nvidia, il gigante dell’AI, sono il caso del giorno che influenza tutti i mercati

Imagoeconomica

La Cina continua a fare da bastian contrario sui mercati finanziari. Dopo la partenza lenta del Nuovo Anno, in evidente ritardo sulle altre piazza, Shanghai +1,4% e soprattutto Hong Kong +4% hanno preso il volo sfruttando le agevolazioni previste dalle autorità. Il balzo in avanti non ha però impedito la caduta di HSBC, sotto del 4,2%, a fronte delle perdite accusate nel trimestre. Nonostante il tonfo, il ceo Noel Quinn ha raddoppiato la sua paga a 26 milioni di dollari: il board ha deciso di premiare così il taglio di 20mila posti di lavoro.

I mercati procedono così all’insegna di scelte paradossali, in attesa di indicazioni più chiare in arrivo dalle banche centrali: gli operatori, dopo la lunga striscia di guadagni, avvertono la necessità di prender profitto sui titoli più gettonati. A partire da Nvidia, il gigante dell’Intelligenza Artificiale che oggi darà i risultati del trimestre. Ma non è escluso che Huang, il plurimiliardario alla guida del gruppo possa sorprendere ancora gli analisti. Altro tema al centro dell’attenzione dei mercati saranno le minute della Fed, anche se nessuno si aspetta un taglio dei tassi già a marzo.

Diversi umori alla apertura dei mercati. Prevale cautela oltre Oceano

Sale Wal-Mart, espressione dell’economia tradizionale, avanza Microsoft, vissuta come alternativa alla stessa Nvidia. Intanto Jeff Bezos fa cassa con una maxi vendita di titoli Amazon. Oggi la società prenderà il posto di Wallgreen negli indici d Wall Street. Nvidia è destinata a concentrare le attenzioni anche sulle piazze europee, dove non mancano altri temi interessanti.

I mercati guardano al rapporto Draghi sulla competitività delle imprese del vecchio Continente, specie dopo i rumors su una possibile alleanza tra i grandi dell’auto (Stellantis, Volkswagen e Renault). Oggi i riflettori son puntati su Saint Gobain, impegnata nello shopping in Australia.

Sale la febbre per il Btp Valore, in offerta da venerdì. Nell’attesa regna la calma sul fronte dello spread (fermo attorno a 150 punti). Piazza Affari ha accelerato nell’ultima mezz’ora spinta dagli acquisti sulle utility, dopo i brillanti conti di A2A(+1,46%) che ha chiuso lo scorso anno con un Ebitda record pari a 1,97 miliardi di euro (1,50 miliardi nel 2022, +32%). L’euforia ha contagiato Hera, Terna +1,1%, Snam +1,08%, Italgas +0,87%. In forte tensione stamane i mercati del petrolio-e dell’oro. In uscita stamane l’induce tedesco Ifo.

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