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Benzina: prezzi italiani più alti del 20% rispetto a media Ue

“Mentre le quotazioni del petrolio crollano toccando il minimo dal 2009, l’Italia è ai vertici della classifica Ue per i prezzi di benzina e gasolio”. Lo sostiene il Codacons, annunciando un esposto alla Commissione europea e all’Antitrust italiano “affinché si faccia luce sulla dinamica dei listini dei carburanti”. 

Secondo l’associazione dei consumatori, “un litro di benzina costa in Italia quasi il 20% in più rispetto alla media Ue, mentre per il gasolio la differenza col resto d’Europa raggiunge il +18 percento”.

Si tratta di “una differenza inaccettabile, causata in parte da una tassazione eccessiva, in parte da un allineamento troppo lento dei listini alle quotazioni del petrolio”, afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sottolineando che per il ponte dell’8 dicembre gli italiani hanno ricevuto “una stangata pari a 30 milioni di euro solo per i rifornimenti di carburante” a causa del mancato ribasso dei prezzi alla pompa.

In effetti, le accise pesano per il 68,63% sul prezzo della benzina e per il 64,1% su quello del gasolio. Le percentuali sono state pubblicate da Assopetroli e da Assoenergia, che con la collaborazione di Figisc-Anisa, hanno elaborato dati forniti dalla European Commission Oil Bulletin e dal ministero per lo Sviluppo economico.

Il differenziale con la media europea si attesta a 21,3 centesimi di euro al litro per la benzina e a 19,9 centesimi per il gasolio. Per la verde si pagano 22,8 centesimi di accise in più rispetto alla media europea, mentre per il diesel 22. Il prezzo industriale, invece, mostra un differenziale negativo di 1,5 centesimi per la benzina e di 2,1 centesimi per il gasolio.

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