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Banche e petrolio affossano la Borsa

FIRSTonline

Banche e petrolio mettono sotto pressione il listino di Milano (-1,7% a inizio pomeriggio), con una flessione ben superiore alle altre piazze europee. Il cambio euro/dollaro è poco mosso a 1,08409. Il rendimento del decennale italiano sale a 1,57% da 1,558% ieri sera. Lo spread con il Bund è stabile a 98 punti base. 

Il Pil europeo è cresciuto dello 0,3% nel terzo trimestre dell’anno (+1,6% su base annua). Il dato Eurostat, in linea con le previsioni, è il risultato di un aumento dei consumi interni accompagnato però da una frenata dell’export. 

Il rimbalzo del greggio (Brent +1% a 41,1 dollari) dopo il tonfo di lunedì non è sufficiente a frenare il calo dei titoli petroliferi. Eni scende dell’1,7%, Saipem-1,2%, Tenaris -1,7%. 

La crisi oggi ha investito in pieno le altre commodities: l’indice delle società minerarie segna una flessione del 4,5%. A Londra Anglo American perde il 9% a 337 pence, minimo della sua storia: la società ha annunciato un drastico piano di taglio costi che prevede l’eliminazione di 85.000 posti di lavoro (su 135.000). Sarà sospeso il pagamento del dividendo e saranno vendute attività per 4 miliardi di dollari. Bhp Billiton -5%.

Banche sotto pressione in Piazza Affari. Pesa la notizia del Sole 24 Ore che anticipa ispezioni da parte della Vigilanza bancaria Ue per verificare la correttezza degli aumenti di capitale delle Popolari nel 2014. Monte Paschi perde il 4,3%, nuovo minimo di sempre. Crolla anche Banca Carige (-4,6%). Banco Popolare -3,6%. Ubi Banca e Bper -2,3%. In calo anche i big: Intesa -1,5%, Unicredit-2,6%.

Si sgonfia l’attenzione su Telecom Italia (-2,3%), nonostante la notizia che JP Morgan ha una partecipazione potenziale del 10,1%, costruita con opzioni call forse in arrivo dal 15% di Xavier Niel. L’assemblea degli azionisti si terrà fra una settimana, martedì prossimo 15 dicembre. Sale Bouygues (+2%) spinta dalla notizia di possibili acquisto di competitors da parte di Orange. Deboli gli industriali: Fiat Chrysler arretra dell’1,6%, in calo anche Stm (-1,8%) e Finmeccanica (-0,9%).

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