Ferrarotti: “Lo sviluppo non è fatto solo di numeri, occorre un nuovo riformismo sociale”
Per gentile concessione dell'autore e dell'editore pubblichiamo la prefazione del nuovo libro del maestro della sociologia italiana, Franco Ferrarotti, intitolato "LO SVILUPPO - Promessa-Problema-Progetto" edito da Solfanelli,che sviluppa riflessioni di grande attualità

Nato a Palazzolo Vercellese nel 1926, si laurea in filosofia all'Università di Torino nel 1949. Fu tra i collaboratori di Adriano Olivetti dal 1948 per circa dodici anni e, in rappresentanza del Movimento Comunità, Deputato indipendente dal 1959 al 1963. Intellettuale poliedrico, è stato tra i protagonisti della istituzionalizzazione della sociologia in Italia negli anni '60. Nel 1961 ottenne la prima cattedra di tale materia in Italia, all'Università degli Studi di Roma La Sapienza, dopo aver vinto il primo concorso bandito in Italia per questa disciplina, venendone per questo, oggi, considerato il decano. Nel 1962 contribuì alla creazione della facoltà di sociologia dell'Università di Trento, dove avrà la sua seconda cattedra di professore della materia. Nel 1967 fonda la rivista di cui è ancora direttore, La critica sociologica. Molti i premi ricevuti nella sua carriera; tra cui quello, insigne, dell'Accademia dei Lincei, nel 2001. Ha insegnato in Europa e in America, collaborando con università ed istituti in Euopa, Nord e Sud America, Russia e Giappone. Particolarmente attento ai movimenti sociali e ai problemi della società industriale, è divulgatore dell'applicazione di una metodologia di tipo qualitativo in ambito sociologico. Attualmente è professore emerito dell'Università degli studi di Roma La Sapienza, presidente onorario dell'Associazione Nazionale Sociologi e socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia
