Referendum: in gioco c’è la credibilità internazionale dell’Italia
Da affarinternazionali.it - In vista del referendum del 4 dicembre colpisce che nessuna attenzione sia stata data alle conseguenze sul piano internazionale di un esito del referendum che vedesse il prevalere dei No - Stupisce la posizione di Mario Monti…

Nato a Viterbo nel 1930, ha vissuto a Roma, dove si è laureato in Giurisprudenza nel 1953. Dal 1965 nel Partito Repubblicano Italiano, componente della Direzione nazionale e poi vice Segretario politico. Deputato per sei Legislature, Presidente del Gruppo parlamentare, è stato Presidente della Commissione Finanze e Tesoro e Membro sia della Commissione Bozzi per le riforme istituzionali che della Commissione d'inchiesta sulla P2. Due volte Sottosegretario agli Esteri, tre volte Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato nei Governi Goria, De Mita e Andreotti. È uscito dal Pri nel ‘94 con la corrente di sinistra, poi confluita nel Partito Democratico della Sinistra, di cui è stato membro della Direzione Nazionale, si è poi ritirato dall'attività politica. Iscritto all'Albo dei giornalisti professionisti dal 1958, ha scritto su Il Mondo, Panorama, La Stampa, il Corriere della Sera, Il Giorno, Il Messaggero, Europa, e sul quotidiano del PRI La Voce Repubblicana, di cui è stato direttore dal 1967 al 1972. Suo il merito dell'approvazione di numerose leggi, fra cui quella che istituì l'Autorità Antitrust. È stato membro del Consiglio nazionale di Italia Nostra, dell'Istituto Affari Internazionali, dell'Associazione di Amicizia Italia-Israele. Commissario straordinario e poi vicepresidente del Palazzo delle Esposizioni e delle Scuderie del Quirinale, è autore di saggi politici in numerose riviste