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Assemblee societarie in modalità virtuale, Consob chiede regole definitive: a luglio scade tutto

Pixabay

In Italia come in Europa, mancano ancora regole chiare e definitive su come utilizzare le tecnologie digitali nell’ambito delle assemblee societarie. È quanto emerge da uno studio della Consob sugli “sviluppi tecnologici del diritto societario”. Secondo la Commissione, l’avvento delle tecnologie digitali nella gestione delle aziende impone “un’accurata valutazione della normativa, allo scopo di individuare le regole che meglio si possano adeguare alle mutazioni morfologiche che la digitalizzazione sta apportando nelle dinamiche societarie, soprattutto in materia di corporate governance”.

La direttiva europea 2019/1151 e le sue lacune

La direttiva europea 2019/1151, recepita in Italia con decreto legislativo 183/21, ha introdotto l’uso di strumenti e processi digitali nel diritto societario, obbligando gli Stati membri a permettere la costituzione di società di capitali interamente online e a potenziare lo scambio di informazioni tra i registri delle imprese.

Tuttavia, rileva la Consob, la stessa direttiva non prevedeuna disciplina specifica relativamente allo svolgimento dell’assemblea secondo modalità completamente virtuali”.

La normativa d’emergenza varata dall’Italia

In attesa che il legislatore europeo colmi la lacuna, l’Italia è intervenuta con il decreto numero 18 del 2020 (articolo 106, comma 2), che “consente alle società, incluse quelle quotate, di prevedere, anche in assenza di disposizioni statutarie, l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, con l’ulteriore possibilità di prevedere che tali mezzi siano utilizzati in via esclusiva”, sottolinea ancora la Commissione.

La scadenza delle regole

Si tratta però di una normativa emergenziale, introdotta per far fronte alla pandemia e destinata perciò a scadere: al momento, dopo una serie di proroghe, il termine è fissato al 31 luglio di quest’anno. La Consob sottolinea quindi che manca ancora “una più coerente collocazione sistematica” della normativa sull’uso delle tecnologie digitali nelle assemblee societarie.

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Categories: Economia e Imprese