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Ambiente. L’Europa con i Comuni per la cultura

La Carta di Agrigento, il documento adottato da 800 Comuni italiani, Italia Nostra, Fai e  Touring Club  a favore della cultura, della sostenibilità , del turismo responsabile , ha passato l’esame di Bruxelles: è diventato parere del plenum del Comitato europeo delle Regioni. Un risultato importante per la rete degli enti locali italiani che ad ottobre scorso ha iniziato il percorso di valorizzazione con gli occhi rivolti all’Europa. Il documento, presentato nella città siciliana, interpreta la cultura come veicolo di coesione e strumento per favorire la crescita economica e sociale. Una visione inclusiva buona anche per glialtri Paesi europei che hanno storia , patrimoni ,paesaggi da difendere.

La Carta ora sarà consegnata al ministro della Cultura, Dario Franceschini per la sua applicazione. “La Carta –spiega Enzo Bianco a nome dell’Anci – ci dice che bisogna usare meglio le risorse dei beni culturali. Non servono solo più soldi per la manutenzione straordinaria o il restauro, ma anche per creare un turismo legato alla cultura. “ Molti sindaci sono impegnati atenere insieme entrate, sviluppo sostenibile manutenzioneurbana e vedono nel bilancio europeo 2021-2027 l’occasione per programmare interventi sui beni culturali.

La prossima battaglia saranno gli investimenti, quando e come arriveranno, perché i Comuni possano concentrarsi su progetti integrati con la mobilità verde, la riqualificazione urbana, la spesa pubblica. Cosa faranno Franceschini e il governo ? Riceveranno dall’Anci un documento che indica una prospettiva virtuosa per il patrimonio nazionale, cuore del giro d’affari turistico che Banca d’Italia stima superiore al 5 per cento del Pil. Il consenso di Bruxelles non è irrilevante.

Immagine Vikipedia

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