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A Piazza Affari crolla Mps ma recuperano Fca, Finmeccanica e la moda

I timori sulla tenuta dell’Eurozona condizionano ancora i listini europei che chiudono in territorio negativo. Anche se oggi, nella saga greca, a gettare acqua sul fuoco è il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, che ha detto che Atene pagherà la rata da 312 milioni dovuta al Fondo monetario il 5 giugno, perché per allora sarà raggiunto l’accordo con i creditori. Allo stesso tempo Varoufakis ha annunciato una tassa sulle transazioni bancarie e una sanatoria sui depositi occulti all’estero tassandoli al 15%.

Piazza Affari riesce a strappare il segno più e chiude in rialzo dello 0,18% grazie al lusso con Ferragamo +3,66%, miglior titolo del listino insieme a Fca +3,66%, e Tod’s +2%. L’effetto è tutto cinese: dal primo giugno la Cina dimezzerà i dazi su molti beni di lusso. Nel frattempo, il Fmi ha rassicurato sull’economia cinese che si sta muovendo verso una “nuova normalità” che punta a una crescita più sicura e di migliore qualità, seppure leggermente più lenta”. La stima è per una crescita del Pil del 6,8% quest’anno. Inoltre, per il Fmi, alla luce del recente apprezzamento dello yuan, la valuta cinese non va più considerata sottovalutata, ma il Governo di Pechino deve accelerare il processo per ridurre il controllo sul tasso di cambio.

Sul fronte valutario, l’euro perde terreno sul dollaro sostenuto dai buoni dati macro pubblicati oggi negli Usa che lascino pensare a un aumento del costo del denaro poi non così lontano. Il cambio euro dollaro cede lo 0,96% a 1,0873. La debolezza della moneta unica, un elemento che gioca a favore della ripresa economica, non aiuta però i listini a prendere coraggio: Francoforte cede l’1,61%, Londra l’1,18% e Parigi lo 0,66%. Lo spread Btp bund, secondo i dati Bloomberg, dopo una seduta in altalena e una risalita sopra i 140 punti, chiude a 136 punti base e il rendimento sul decennale è all’1,95%.

Anche Wall Street viaggia in rosso: il Dow Jones cede l’1%, L’S&P500 lo 0,94% e il Nasdaq l’1,10%. I mercati risentono, paradossalmente dei buoni dati macroeconomici pubblicati oggi che per gli operatori avvicinano il momento in cui la Fed deciderà di aumentare i tassi di interesse.

Sopra le attese le vendite di nuove case negli Stati Uniti salite del 6,8% rispetto a marzo a 517mila unità. Batte le stime anche la fiducia dei consumatori che è salita nel mese di maggio a 95,4 punti dai 94,3 punti del mese precedente. In linea con le aspettative l’indice che misura l’andamento dell’attività manifatturiera nell’area di Richmond che si è portato a un punto in maggio dai -3 di aprile. Il petrolio Wti cede il 2,58% a 68,18 dollari al barile.

A Piazza Affari in evidenza anche Finmeccanica +2,96% e Exor +1,56%. In fondo al paniere principale c’è invece Mps che nel secondo giorno di aumento ruzzola del 16,82% a 1,78 con i diritti che cedono il 9,28% a 5,57. Tra i peggiori del Ftse Mib anche Enel Green Power -1,72%, Saipem -1,07% e Terna -1,02%.

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Categories: Finanza e Mercati