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Wall Street vola e la Bce rasserena le Borse europee: Piazza Affari ok e spread ai minimi

Photo by David Vives on Unsplash

Wall Street rimbalza in modo convinto nella sua prima seduta della settimana, dopo il lungo weekend, mentre i principali listini europei chiudono la giornata in cauto rialzo e confermano l’attitudine positiva vista ieri. 

Milano sale dello 0,39%; la più convinta è Amsterdam +1,03, seguita da Parigi +0,75%, Londra +0,56%, Francoforte +0,22%. È in controtendenza Madrid -0,59%. 

Anche le Borse asiatiche, stamani, hanno archiviato la prima seduta in verde dopo otto negative di seguito. 

Investitori a caccia di buoni affari?

La schiarita sembra globale, benché il panorama resti costellato di zone d’ombra, dalla guerra in Ucraina alle conseguenze sulla crescita economica della stretta da parte delle principali banche centrali, mentre cresce l’attesa per gli interventi al Congresso del presidente della Fed Jerome Powell, domani e dopodomani.

Alla luce del percorso tracciato dalla banca centrale a stelle e strisce Goldman Sachs sostiene che ci sia ora una probabilità del 30% che l’economia statunitense cada in una recessione il prossimo anno, rispetto alla precedente previsione del 15%.

Nella zona euro la situazione politica post elettorale in Francia e le contorsioni dei 5 stelle in Italia sulla politica estera, sono nuovi rischi lungo la strada della stabilità, mentre il caldo e la siccità nel Belpaese allarmano anche sul fronte elettrico.

Gli investitori approfittano oggi, probabilmente, dei poderosi cali visti da inizio anno e in particolare la settimana scorsa, nella speranza di mettere a segno qualche buon affare.

Piazza Affari oltre 22mila punti; stabile lo spread in attesa dello scudo

Piazza Affari si apprezza dello 0,39% e si consolida oltre quota 22mila punti base. Si confermano ben comprate le banche, mentre il secondario galleggia in attesa di novità sullo scudo anti-spread da parte della Bce. Il differenziale di rendimento tra Btp 10 anni e Bund di pari durata resta a 192 punti base e i tassi salgono un po’: +3,68% per il titolo italiano, +1,76% per quello tedesco. 

Fitch osserva che il programma “anti-frammentazione” potrà ridurre il rischio dei paesi con alto debito, ma avverte che i progressi nella stabilizzazione e riduzione del debito stesso rimarranno fondamentali per la valutazione del credito sovrano.

Prosegue intanto il collocamento del nuovo Btp Italia, con la domanda che ha aggiunto altri due miliardi di raccolta a metà della seconda giornata di offerta. 

Tornando all’azionario: tra le blue chip italiane svetta Leonardo, +3,51%, dopo l’accordo per la fusione tra la controllata USA Drs e l’israeliana Rada, quotata a New York e Tel Aviv, con l’obiettivo di arrivare alla quotazione di Drs entro all’anno. Un’operazione che viene apprezzata dagli analisti.

Il buon andamento dei tecnologici a livello europeo favorisce Stm, +2,57%, tonificato nell’ultima parte della seduta anche dalla corsa del Nasdaq a New York (+3%).

Tra le banche si mettono in luce Banco Bpm +2,09% e Mediobanca +0,93%. L’automotive è in progresso con Stellantis +2,5%, Ferrari +1,72%, Cnh +1,74%, Nell’industria è in evidenza anche Interpump +1,12%.

Resta in denaro Telecom, +1,77%, dopo i progressi di ieri.

In fondo al paniere è invece Recordati, -3,4%, fermata anche per eccesso di ribasso nel corso della seduta. Soffrono le utility, in particolare Italgas -3%, Terna -2,59%, A2a -2,33%, Hera -1,67%. Il comparto potrebbe risentire delle azioni del governo in caso di emergenza sulle forniture di gas. “L’interruzione/riduzione dei consumi è un elemento negativo per tutti i retailers in termini di mancate revenues per le quote corrispondenti ai minori consumi ed alle interruzioni”, commenta Equita Sim.

Sempre per Equita sono fuori da questo perimetro e godono di un miglior posizionamento le società cosiddette “renewables” (letteralmente “energie rinnovabili”) come Enel (-0,44%).

Petrolio in rialzo, oro russo nel mirino della UE?

Tratta in rialzo il petrolio, con il Brent che mostra un progresso dell’1,58%, 116 dollari al barile circa, dopo i recenti cali. Continuano a salire i prezzi del gas, 124,4 euro al MWh (+3,1%).

L’oro spot tratta in ribasso dello 0,5% a 55,97 euro al grammo, mentre Reuters, citando la bozza di un documento visto dall’agenzia,  scrive che “i leader dell’Unione europea intendono continuare a tenere la Russia sotto pressione al vertice di questa settimana, impegnandosi a lavorare ulteriormente sulle sanzioni, con l’oro tra i beni che potrebbero essere presi di mira in un’eventuale prossima tornata di misure”.

Sul mercato valutario l’euro mostra una buona intonazione contro il dollaro e tratta in area 1,056, mentre l’indice del biglietto verde appare in frazionale calo.

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