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Wall Street riporta il sereno nelle Borse europee

Pesano sugli umori le incertezze del quadro economico e l’attesa per la prossima riunione della Fed. Grazie a Wall Street i listini europei riescono però a chiudere in territorio positivo: Parigi +0,07%, Londra +0,85%, Francoforte +0,51%. Anche Milano chiude in rialzo, +0,34%, nonostante la revisione al ribasso delle stime sul Pil di Confindustria.

Secondo il Centro studi di Confindustria il Pil aumenterà solo dello 0,7% nel 2016, con un secondo semestre sostanzialmente piatto, e dello 0,5% nel 2017. Cresce intanto il debito pubblico a 2.252 miliardi, nuovo record assoluto. A luglio l’aumento è stato di 3,4 miliardi, in sette mesi di 80,5 miliardi.

Lo spread Btp-Bund chiude in deciso rialzo di 3 punti percentuali, a 130 punti base e rendimento all’1,34%. Sul fronte delle banche centrali oggi la Bank of England ha lasciato i tassi invariati allo 0,25%, la Fed tornerà a riunirsi il prossimo 20 e 21 settembre. Nell’area euro l’indice dei prezzi al consumo nell’area euro ad agosto è salito dello 0,2% anno su anno, in linea al dato preliminare, al consenso degli economisti e al dato di luglio.

Il cambio euro dollaro chiude in flessione a 1,1237. Il petrolio recupera con il Brent in rialzo dell’1,85% a 46,7 dollari al barile e il Wti dell’1,01% a 44,02 dollari al barile.

A Wall Street il Dow Jones sale dello 0,89% e l’S&P500 dello 0,82%. Negli Usa sono stati pubblicati diversi dati macroeconomici: le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 260mila in rialzo di mille unità ma meglio delle stime; l’indice manifatturiero Fed di Philadelphia di settembre è risultato sopra le stime a 12,8 punti; sotto le attese invece le vendite al dettaglio di agosto in calo dello 0,3% e primo calo da marzo, così come deludente si è rivelato l’indice Empire State manifatturiero. Invariate le scorte di magazzino a fronte di attese per un calo di -0,1%. Sul fronte societario, occhi su Apple dopo le indicazioni sull’andamento delle vendite dell’iPhone 7 e iPhone Plus.

A Piazza Affari bene Moncler +3,87%, miglior titolo del Ftse Mib dopo che Morgan Stanley ha alzato la raccomandazione a “overweight”. In evidenza anche Stm +2,22%, Unipolsai +1,97%, Fca +1,93% grazie ai dati sulle immatricolazioni europee migliori a quelle del mercato. In fondo al paniere delle blue chip Unicredit -2,25%, Ferragamo -2,20%, Mediobanca -1,87%, Ubi Banca -1,56% e Banco Popolare -1,49%. Dopo un avvio positivo, le banche sono tornate al ribasso. Bmps -0,54% dopo la nomina di Marco Morelli a nuovo AD al posto di Fabrizio Viola e le dimissioni del presidente, Massimo Tononi.

Fuori dal Ftse Mib crolla Tod’s -6% dopo la pubblicazione dei conti del trimestre. Nel periodo aprile-giugno l’Ebitda è sceso del 16% anno su anno a 86,3 milioni di euro, un calo provocato soprattutto dall’andamento negativo dei negozi propri. Nel corso della conference call il direttore finanziario Emilio Macellari ha anticipato nuove misure di contenimento dei costi, un’azione inevitabile per far fronte al prolungamento. Kepler Cheuvreux ha ridotto il prezzo obiettivo a 54 euro da 58 con raccomandazione “hold” da “buy”.

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