X

Viaggi spaziali, Virgin Galactic sceglie la Puglia

Pixabay

Non è più fantascienza, presto sarà possibile organizzare vacanze spaziali. E anche l’Italia è pronta ad entrare nel business grazie alla collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Italiana e la Virgin Galactic di Richard Branson, il nostro Paese si prepara ad organizzare viaggi turistici in orbita partendo proprio dal territorio italiano. La base di lancio, ancora in fase di consolidazione, si troverà a Grottaglie, in Puglia.

Con questa intesa, l’ASI, tramite la sua controllata Altec (Aerospace Logistics Technology Engineering Company), sta muovendo i primi passi per il primo volo turistico spaziale Made in Italy. Ma per le prenotazioni è ancora troppo presto, bisogna prima sistemare la parte normativa e burocratica.

Come sottolineato dall’Amministratore delegato di Argotec,David Avino, all’Adnkronos: “In Italia abbiamo tutta la filiera completa per pensare ad una “vacanza spaziale”: abbiamo sistemi per il confort, tecnologie spaziali avanzate, moduli per la permanenza in orbita» scandisce David Avino. E l’ad di Argotec, nata nel 2008 a Torino e oggi uno player di forza dello spazio italiano. Con i suoi team Avino ha infatti portato sulla Stazione Spaziale Internazionale anche i primi pasti gourmet producendo «food spaziale – adatto anche all’assenza di gravità – con ricette made in Italy dello chef Stefano Polato, responsabile del laboratorio torinese”.

Ma la corsa ai voli spaziali commerciali è iniziata molto tempo fa, con la sfida lanciata dall’organizzazione no profit X Prize nel 1996. La posta in palio erano 10 milioni di dollari per chi fosse riuscito a costruire un veicolo spaziale in grado di trasportare uno o più passeggeri a 100 km di altezza per ben due volte entro due settimane. Alla fine, fu Burt Rutan con il suo aereo a motore a razzo ad aggiudicarsi la vittoria. E fu proprio grazie a questa competizione che l’imprenditore americano Richard Branson fondò la Virgin Galactic Airways tre anni più tardi, volendo inaugurare i primi voli commerciali nel 2004.

Purtroppo, il progetto di Richard Branson ha continuato ad avere problemi e ritardi, per ben 17 anni. Finché lo scorso luglio è stato inaugurato il primo volo con StarShipOne, un simil aereo che parte attaccato a un altro velivolo e poi, una volta sganciato in quota, accende i motori per arrivare all’altezza di 80 km, superando la linea di Karman. Di contro, anche il patron di Amazon, Jeff Bezos, è riuscito a volare nello spazio con la navicella New Shepard, una capsula spaziale che parte spinta da un razzo fino a sorpassare i 100 km di altezza. Niente di meno Elon Musk che quest’autunno pianifica di mandare in orbita una sua capsula “Crew Dragon”, con quattro passeggeri.

Dunque, l’obiettivo non sono brevi gite spaziali suborbitali che durano pochi minuti, ma vere e proprie vacanze di qualche giorno. Un’occasione più unica che rara per il nostro Paese, che può offrire anche molto altro prima e dopo la gita spaziale. Sicuramente un viaggio per pochi “paperoni” dato che il costo del biglietto si aggirerà intorno ai 250mila dollari.

Related Post
Categories: Tech