Giunto alla sesta edizione, quest’anno Cinema Galleggiante ~ Acque Sconosciute cambia specchio acqueo ormeggiando di fronte all’isola di Sacca Fisola, dove il pubblico è chiamato ad addentrarsi nelle acque della laguna dando vita a un insediamento anfibio.
Sin dalle prime edizioni la rassegna ha presentato sperimentazioni legate al sonoro e alle immagini in
movimento, tra cinema e arti visive. I contenuti proposti comprendono tecniche appartenenti al pre-cinema, come il teatro d’ombre e la lanterna magica, film muti con sonorizzazione dal vivo, proiezioni in pellicola e tecnologie digitali.
La sesta edizione di Cinema Galleggiante ~ Acque Sconosciute è realizzata grazie al sostegno dei partner
Come: TBA21–Academy/Ocean Space (2020-2025), Pentagram Stiftung (2020-2025), Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection (2020-2025), Fondazione In Between Art Film (2021-2025), Collezione Peggy Guggenheim (2022-2025), Centre d’Art Contemporain Genève (2025), Espace Louis Vuitton Venezia (2025). Un ulteriore sostegno è garantito da Accademia di Francia a Roma – Villa Medici; Fondazione Venezia, Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française, The KHR McNeely Family Fund Kevin, Rosemary e Hannah Rose McNeely.
Gli autori e le autrici presentati nella sesta edizione di Cinema Galleggiante ~ Acque Sconosciute
Kamal Aljafari, Ila Bêka, Cathy Berberian, Gavin Bryars, Kenshiro Caravaggio Carena, Simone Carraro, Corrado Chiatti, Jérôme Clément-Wilz, Pia Covre, Clément Cogitore, Sveva Conte, Gabriele Dal Santo, Jacqui Davies, Michela de Mattei e Invernomuto, Fabio De Meo, Lino Del Fra, Segundo de Chomón e Gaston Velle, Simona Denicolai e Ivo Provoost, Mati Diop e Manon Lutanie, Marcel Duchamp, Andro Eradze, Chiara Faggionato, Benedetta Fioravanti, Formafantasma e Joanna Piotrowska, Francesco Fonassi e Marta Salogni, Fossick Project, Hollis Frampton, Catriona Gallagher, Nathan Ghali, Sam Green, Ocarine del Delta, Werner Herzog, Tony Hill, Gerard Holthuis, Nadia Huggins, Jorge Jácome, Malcolm Le Grice, Lawrence Lek, Diego Marcon, Gigi Masin, Giulia Claudia Massacci, Claron McFadden, Georges Méliès, Ari Benjamin Meyers, Kaldi Moss, Friedrich Wilhelm Murnau, Matteo Nasini, Luigi Nono, Quartetto
Obliquo, Fabio Pedroli, Miranda Pennell, Camilla Pietrabissa, Sofia Pozdniakova, Carlo Ludovico
Ragghianti, Caroline Rambaud, Silvia Regazzo, Luisa Ronchini, Giacomo Salis, Stanley Schtinter, Wael
Shawky, Emilija Škarnulytė, Valeria Sturba, Gaia Szames, Gabriele Tai, Talpah, Keneth Tam, Franciszka e
Stefan Themerson, Daniele Tucci, Florin Tudor e Mona Vatamanu, Emmanuel van der Auwera, Jean Vigo,
Franziska Von Stenglin, Emanuele Wiltsch Barberio, Anna Wittenberg, Paolo Zavagna, Liga Zirina.
TBA21–Academy/Ocean Space presenta quattro produzioni delle artiste Nadia Huggins, Kaldi Moss
Kenneth Tam e Emilija Škarnulytė che esplorano, mettendoli in discussione, i confini e i limiti di modelli
invariabili e binari. Cifra comune tra le opere è l’uso del freestyle come azione in divenire e strategia di riscrittura. Pentagram Stiftung, nell’anno del Leone d’oro alla carriera a Werner Herzog, presenta una delle imprese filmiche più temerarie condotte del regista tedesco: La Soufrière (1977), che documenta le avvisaglie di un’imminente eruzione vulcanica sull’isola di Guadalupa dopo l’evacuazione dei suoi abitanti.
La Collezione Peggy Guggenheim propone il classico del cinema muto Nosferatu (1922), di Friedrich Wilhelm Murnau, nella sua versione a colori restaurata dalla Cineteca di Bologna. Il film è sonorizzato dal vivo da Valeria Sturba attraverso una sperimentazione che si snoda tra voce, violino, theremin, elettronica e giocattoli.
Palazzo Grassi – Punta della Dogana – Pinault Collection presenta Cabaret Crusades: The Path to Cairo (2012), film ispirato al libro The Crusades Through Arab Eyes (1983) di Amin Maalouf, secondo episodio della trilogia di Wael Shawky: l’opera copre il periodo tra la Prima e la Seconda Crociata attraverso un racconto cantato con sonorità tipiche della tradizione musicale del Bahrain, interpretate da marionette realizzate in ceramica.
Fondazione In Between Art Film presenta tre opere Flowering and fading (2024), di Andro Eradze,
dove il presentimento di una presenza, tra naturale e soprannaturale, aleggia all’interno di uno spazio domestico; Tactile Afferents (2023), di Formafantasma e Joanna Piotrowska, che indaga il senso del tatto come strumento di comunicazione tra l’umano e gli altri mammiferi, concentrandosi sulle intimità interspecie, tra affetto, violenza e controllo; Marshall Allen, 99, Astronaut (2024), di Ari Benjamin Meyers, che celebra il leggendario leader del Sun Ra Arkestra attraverso l’esecuzione di due partiture originali eseguite nella sua casa di Philadelphia.
La sesta edizione vede la partecipazione del Centre d’Art Contemporain Genève, dal 2025 nuovo partner di Cinema Galleggiante ~ Acque Sconosciute, che presenta un programma di quattro opere, di cui tre film commissionati e prodotti nel 2024 in occasione della Biennale de l’Image en Mouvement. Tra questi Empty Rider (2024), di Lawrence Lek, che esplora le complesse questioni di responsabilità legale determinate da azioni compiute dalle macchine guidate da un’intelligenza artificiale; The Gospel (2024), di Emmanuel van der Auwera, che analizza le intersezioni tra intelligenza artificiale, estrattivismo e guerre moderne, e La Gola (2024), di Diego Marcon, un intimo melodramma epistolare che racconta l’incomunicabilità tra due persone immerse l’una nell’esperienza del piacere e l’altra del dolore. Parting Friends (2022), di Old Excellent, è invece una danza macabra dipinta a inchiostro di china su rotolo di acetato, che per l’occasione è presentata nella sua versione digitale.
Per la sua prima partecipazione in qualità di partner, l’Espace Louis Vuitton Venezia – in parallelo con la programmazione dedicata a Clément Cogitore, con The Evil Eye – presenta: Berlin Horse (1970) il primo film a colori in 16mm di Malcolm Le Grice, oggi considerato un caposaldo del cinema sperimentale britannico; The resonant interval (2016), di Clément Cogitore, che prende spunto da due fenomeni fisici inspiegabili: il presunto suono prodotto dall’aurora boreale e l’apparizione di una misteriosa formazione luminosa in Alaska. Qui, in entrambi i casi, le speranze scientifiche si scontrano con le superstizioni e le credenze delle culture Inuit e Sámi,
Infine, in anteprima, I used a nude girl (2022), della giovane autrice Caroline Rambaud, dà voce a Marli Renfro, controfigura di Janet Leigh nella celebre scena della doccia in Psycho di Alfred Hitchcock.
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Foto di coPertina: crediti Roberto Banfi Fotografo