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Unioni civili: sì del Senato con fiducia

Con 173 voti favorevoli e 171 contrari, il Senato ha votato la fiducia al Governo sul maxi-emendamento del PD che modifica il DdL Cirinnà.

Come preannunciato, l’articolo 5 sulle stepchild adoption viene definitivamente stralciato dal testo. Secondo quanto annunciato dal capogruppo del Partito Democratico Luigi Zanda a Palazzo Madama, la questione verrà trattata singolarmente tramite un apposito disegno di legge che il Parlamento approverà entro la “fine di questa legislatura.”

Fino a quel momento, la decisione spetterà ai giudici che valuteranno caso per caso il da farsi. Il nuovo testo prevede che resti “fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti”, eliminando dunque il pericolo che i Tribunali si trovino ad avere le mani legate a causa di paletti imposti dalla legislazione.

Il maxi-emendamento, frutto di un accordo di Maggioranza con Ncd, cancella anche l’obbligo di fedeltà previsto dall’articolo 3 del testo sulle unioni civili, mantenendo l’obbligo di assistenza morale, materiale e di coabitazione. Il cambiamento, secondo Ncd, si è reso necessario per evitare qualsiasi tipo di equiparazione tra matrimonio ed unione civile.

Per queste ultime, si prevede inoltre un divorzio lampo. Dopo tre mesi dalla dichiarazione resa davanti all’ufficiale di Stato Civile sarà dunque possibile iniziare la procedura.

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Categories: Politica