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Uk: un’autostrada per le auto che si guidano da sole

Un’autostrada laboratorio lunga 130 chilometri per sperimentare i veicoli a guida autonoma e parzialmente autonoma. E’ il progetto Uk-Cite, finanziato in parte dal Governo britannico e lanciato da un consorzio formato da Jaguar Land Roverm Visteon, Siemens, Vodafone, dal consiglio comunale di Coventry e dalle università di Warwick e Coventry.

Il tratto autorizzato è quello tra Coventry e Solihull, in Inghilterra, lungo il quale saranno sottoposte ai test fino a cento vetture connesse e ad alta automazione, in modo da valutarne le reazioni su diverse tipologie di incroci.

Una tappa fondamentale in un cammino, quello verso le “automobili che si guidano da sole”, che passa necessariamente anche attraverso l’evoluzione di norme e infrastrutture stradali, oltre ovviamente al raggiungimento di una crescita tecnologica tale da scongiurare l’errore.

Questa tecnologia, spiega uno dei dirigenti della Divisione Chassis System Control & Autonomus Driving di Bosch, “è già disponibile”, ma, per essere implementata, necessita del via libera di chi gestisce le infrastrutture.

E l’Italia? Come spesso accade, dalle nostre parti siamo fermi a guardare cosa succede altrove, come chiarito anche da Massimo Schintu, direttore generale di Aiscat, l’associazione italiana società concessionarie autostrade: “Noi non stiamo facendo nulla per ora. Non c’è nessuna norma che consente la circolazione di veicoli del genere in Italia e manca uno standard valido per tutti”.

Il problema, secondo Schintu, è che siano proprio le case automobilistiche a non volere questo standard, con il rischio sempre più concreto di rimanere indietro, lasciando che siano altri a mettere a punto e a sfruttare la tecnologia dei veicoli a guida autonoma.

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