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Tutti gli occhi sulla Bce ma i mercati non si aspettano il colpo d’ala. Milano stamani inizia bene

BCE, LE BORSE NON CREDONO AD UN TAGLIO GIA’ OGGI. FRENA MILANO, MA LO SPREAD SCIVOLA SOTTO 170 BP

Riflettori puntati su Francoforte, in attesa della conferenza stampa di Mario Draghi. Il rialzo ieri del Bund ( 1,62%) sta a significare che i mercati sono scettici rispetto ad un intervento sui tassi o ad un quantitative easing. Ma gli operatori confidano in un messaggio forte di Mario Draghi, l’impegno cioè a combattere la deflazione “con ogni mezzo”. Nella speranza che l’estate porti il quantitative easing in Europa.

La ripresa del Bund del resto, non ha impedito ieri a Btp e Bonos di recuperare terreno: lo spread ha chiuso sotto i 170 punti base, ai minimi dall’8 giugno 2011. Il rendimento del decennale domestico è del 3,31% mentre il differenziale tra Bonos e bund ha chiuso a 165 centesimi con un tasso del titolo iberico del 3,26%.

Il vero campo di battaglia potrebbe essere il mercato valutario. Gli Hft, ovvero gli speculatori elettronici ad alta velocità, sono pronti a puntare sul rialzo dell’euro se non saranno annunciate misure concrete. Alla clearing house del Commodity Futures trading di Washington sono depositati circa 40 mila contratti al rialzo sull’euro, in netta prevalenza sulle posizioni short.

Nell’attesa della colomba Draghi, la Borsa di Milano si è concessa una pausa. Dopo sei sedute positive consecutive, l’indice FtseMib ha chiuso in calo dell’1%. Da inizio anno il rialzo è nell’ordine del 14%. Meglio il resto d’Europa: Londra, Parigi e Francoforte, che dall’inizio dell’anno guadagnano meno del 5%, sono salite fra lo zero per cento e lo 0,2%. Le immatricolazioni di auto in Germania sono salite a marzo del 5,4%, grazie agli aumenti dei marchi tedeschi.  

USA RECORD, ASIA IN RIALZO, AMAZON ENTRA NELLA SFIDA DELLA TV 

Clima più disteso sui mercati extra Ue. Avanzano le Borse asiatiche sulla scia di Wall Street. Tokyo avanza dell’1,20% stimola dal calo dello yen. Bene anche Hong Kong +0,40%. Segna il passo Shanghai, nonostante gli interventi di Pechino a favore delle ferrovie: i mercati si aspettano stimoli ben più consistenti per contrastare la recessione.

In Usa crescono gli ordini alle imprese ( +1,6% a febbraio) e i posti di lavoro (191 mila a marzo nel settore privato). Wall Street risponde ai dati accelerando al rialzo. Ieri sera  l’indice Dow Jones è cresciuto dello 0,24%, l’S&P 500 +0,35% ha aggiornato il suo record storico. Risale anche il Nasdaq +0,2% in attesa di nuovi colpi di scena del settore hi tech.

Oggi infatti Amazon lancia Fire, ovvero un dispositivo che consente, tramite Wi Fi, di noleggiare e vedere via tv ogni tipo di contenuto video, a partire dal magazzino di 200 mila film di Netflix. E’ la risposta al lancio da parte di Google di Chromecast, la “scatola” che consente di trasmettere in tv i contenuti visualizzati sui mobile Android. Da Apple, in attesa dei risultati (appuntamento il 23 aprile) trapela l’indiscrezione di un nuovo buyback per 50 miliardi più l’aumento della cedola. Microsoft, infine, ha annunciato che concederà gratuitamente il sistema operativo Windows ai produttori di smartphones e piccoli tablet con schermi minori di nove pollici.

LE BANCHE SEGNANO IL PASSO. AVANZA SOLO GENERALI 

La flessione del listino è legata alle prese di beneficio sulle banche, dopo la galoppata dei giorni scorsi. Arretrano tutti i Big: Mediobanca  ha ceduto il 3,39%, Intesa -2,37%. Unicredit -2,15%. Fitch ha assegnato un rating BB- al bond ‘additional Tier 1’ in dollari emesso la settimana scorsa da Unicredit. Dopo un avvio spumeggiante scende anche Monte Paschi -1,3%.

Giù il Banco Popolare -1,7%: il diritto relativo all’aumento di capitale è sceso del 3,3% a 5,79 euro. Nel corso del road show per l’aumento, il direttore generale, Maurizio Faroni, ha avuto una serie di colloqui one-to-one con i rappresentanti di Och Ziff, Pimco e del fondo britannico Jupiter Asset Management, tutti interessati a partecipare all’aumento. In frenata Pop.Milano -2,4%. Ubi –1,95%. Sotto la parità anche Bper –0,32%. 

Banca Carige ha invece terminato la seduta invariata a 0,67 euro. Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo da 0,35 a 0,43 euro, mantenendo invariato il giudizio hold. In controtendenza Banco di Desio +2,24% dopo la notizia che la banca ha siglato un accordo di investimento per l’ingresso nel capitale della Popolare di Spoleto.

Ha perso terreno anche UnipolSai -2,1%, mentre Generali +1,1% è fra le poche blue chip che chiudono la seduta positive.

MANO LEGGERA DELLA UE SU PRYSMIAN

Tra gli industriali acquisti su Prysmian + 1,73%: è risultata minore del temuto la multa della Commissione Europea relativa all’indagine Antitrust nei mercati dei cavi elettrici terrestri ad alta tensione e sottomarini. In terreno positivo StM +0,8%. In rosso gli altri industriali:
Frena Fiat –2,45%, dopo la corsa dei giorni precedenti. I dati sulle immatricolazioni in Italia non hanno offerto spunti per nuovi rialzi: +4,96% a marzo, quota di mercato calata al 28,08%. Finmeccanica -1,45%. Ubs ha alzato il target price da 5,5 a 7,5 euro, confermando la raccomandazione neutral. Pirelli -1%. In calo anche Piaggio -1,52%. Standard & Poor’s ha confermato il rating a BB-, rivedendo l’outlook a negativo dopo i conti 2013. Tra le blue chips Enel è scesa dell’1,6%, Telecom Italia -0,9%. Chiusura in parità per Eni.

AVANZA MONCLER, TONFO DI PRADA A HONG KONG -6,88%

Rimbalza Moncler +2,26% a 12,68 euro grazie alla promozione di Ubs da sell a neutral, con target price confermato a 12,3 euro:il titolo scambia con un premio del 50-55% rispetto alle concorrenti giustificato, a detta degli analisti del broker svizzero, dai fondamentali del gruppo. Deboli gli altri titoli del settore: Ferragamo -1,18%, Luxottica -0,88% Tod’s – 1,86%, Yoox – 1,19%, Brunello Cucinelli -1,54%.

Brusco scivolone stamane alla Borsa di Hong Kong per Prada -6,88% dopo la perdita dell’1,94% di ieri, seguita ai conti 2013. Mediobanca Securities per quest’anno si aspetta un aumento delle vendite del 7% a 3,839 miliardi e un ebitda di 1,213 miliardi con un margine sulle vendite al 31,6%. Confermato il rating neutral e il target price a 68 dollari di Hong Kong.

SCIVOLA L’ESPRESSO, BALZO DI MONDO TV 

Nel resto del listino da segnalare:
Cade L’Espresso -4,72%  dopo avere concluso il collocamento del prestito obbligazionario equity linked con una durata di 5 anni per un importo nominale aggregato di 100 mln euro. Giù anche Rcs -2,5%. Balzo in avanti per Mondo tv +15,71%. In calo Wdf -0,48% a 10,35 euro nel giorno in cui JpMorgan ha avviato sul titolo la copertura con rating neutral e prezzo obiettivo a 11,6 euro.

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