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Turismo, effetto Omicron: in Italia 5 milioni di cancellazioni

Pixabay

Le vacanze di Natale si stanno trasformando nell’ennesimo disastro per l’industria italiana del turismo. A causa della nuova ondata di contagi, dovuti principalmente alla variante Omicron, gli italiani hanno già disdetto il 20% dei soggiorni prenotati i mesi scorsi: circa 5 milioni di cancellazioni su 25 milioni di partenze programmate. A rivelarlo è un’indagine realizzata dall’ufficio studi di Confcommercio in collaborazione con Swg sulla base di numeri Bankitalia e Istat.

Stando all’analisi, inoltre, altri 5,3 milioni di prenotazioni sono state modificate, riducendo i giorni di vacanza o scegliendo una destinazione più vicina, ma ci sono anche 7 milioni di viaggi ancora in sospeso.

A Natale, sei intervistati su 10 sono stati fuori casa al massimo per due giorni, senza uscire dalla propria regione, mentre solo il 5% è andato all’estero. Dati in linea per quanto riguarda la lunghezza della vacanza anche a Capodanno, quando però solo il 40% di chi farà vacanze di quattro giorni o più andrà anche fuori regione. Resta comunque basso il dato sulla previsione dei viaggi all’estero: 8% tra Capodanno e Epifania, contro valori che normalmente, in questo periodo, andavano oltre il 20%. In questa situazione, la possibile ripresa del turismo si sposta all’estate 2022.

La batosta natalizia si abbatte è il colpo finale a un’annata più che negativa: rispetto al 2019, ultimo anno su cui non ha pesato il Covid, il 2021 si chiuderà con almeno 60 milioni di arrivi e 120 milioni di presenze in meno nel nostro Paese, mentre i viaggi degli italiani verso l’estero sono crollati di 13 milioni.

Secondo Confcommercio, perciò, il Governo dovrebbe sostenere la filiera turistica potenziando gli ammortizzatori sociali e facilitando accesso al credito delle imprese, ma anche con interventi fiscali e contributi a fondo perduto parametrati alle perdite subite.

“La crisi Covid sta colpendo sempre di più l’intera filiera turistica, con migliaia di imprese che rischiano realmente la chiusura, soprattutto alberghi, tour operator e agenzie di viaggio – commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli – Le risorse introdotte finora dal Governo non sono sufficienti: sono necessari e urgenti più sostegni, la proroga della cassa integrazione e adeguate moratorie fiscali. Non è pensabile un’economia italiana senza il traino fondamentale del turismo”.

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Categories: Economia e Imprese