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Trump rassicurante sui dazi, incognita Salvini sullo spread

“Quando sarà il momento, faremo un grande accordo con la Cina”. E questo avverrà “molto prima di quel che si aspetta la gente”. Donald Trump non si è risparmiato per rassicurare i mercati che “gli screzi tra me ed il presidente Xi sono solo screzi tra amici”, anche se “l’accordo deve esser vantaggioso per gli Usa altrimenti non avrebbe senso”. Un grande show, insomma, che ha avuto il merito di placare, per ora, le ansie dei mercati.

AVANZA LA CINA, IN ATTESA DI STIMOLI

Stamane salgono le borse asiatiche in scia a Wall Street. L’indice Csi 300 nei listini di Shanghai e Shenzhen guadagna l’1,3% (ma il bilancio di maggio -5,6% resta negativo) davanti ad Hong Kong (+0,7%). Positivi l’indice coreano Kospi (+0,5%) e Tokyo (+0,2%).

I mercati cinesi scommettono sull’arrivo di misure per sostenere l’economia sotto pressione in vista dei nuovi dazi Usa che cadono in un momento di frenata della congiuntura: in aprile, produzione industriale e consumi registrano tassi di crescita più bassi di quelli di marzo, oltre ad essere inferiori alle aspettative. Le vendite al dettaglio segnalano il calo peggiore dal 2003.

RIPARTE WALL STREET. RIALZA LA TESTA UBER

Lo yuan cinese è piatto. Rimbalza, ma in modo modestissimo, lo won coreano, stramazzato nella prima parte di maggio.

In recupero ieri i mercati usa dopo il lunedì nero: Dow Jones +0,82%, S&P +0,80% e Nasdaq +1,14%. Recupera tono Boeing (+1,7%).

Va alla riscossa Uber (+7,7%) dopo l’esordio disastroso. Il rialzo ha preso ulteriore velocità nel dopo grazie al parere del mistero del lavoro: gli autisti del servizio non possono essere considerati dipendenti.

WALT DISNEY COMPRA HULU IN FUNZIONE ANTI-NETFLIX

Nuovo capitolo nella guerra per il primato nell’entertainment. Walt Disney +1,4% ha rilevato lo streaming di Hulu da Comcast (+1,5%) in funzione anti-Netflix (+1,1%).

Va giù invece Ralph Lauren (-3,7%) dopo i conti.

SUPER DONALD INSISTE: “LA FED DEVE AIUTARCI CONTRO LA CINA”

Trump è tornato a polemizzare con la Fed nell’ambito della contesa con la Cina. Il rivale asiatico “sta pompando miliardi di liquidità” per contrastare l’azione Usa. Nel caso la Fed entrasse in azione a fianco del governo di Washington, ha aggiunto la partita si chiuderebbe subito, con la vittoria degli Stati Uniti.

TIENE IL PETROLIO NONOSTANTE I MISSILI

L’aumento assai superiore alle stime delle scorte Usa di petrolio ha compensato i venti di guerra sempre più inquietanti che soffiano sulle rotte del Golfo Persico: i ribelli yemeniti hanno rivendicato ieri sera gli attacchi dei droni a due impianti petroliferi sauditi. Il Brent tratta stamane a 71,04 dollari al barile, in lieve calo dopo i guadagni di ieri. Wti a 61,38 dollari. Trump ha negato ci sia l’intenzione di mandare 120.000 soldati in Medio Oriente, per preparasi ad un conflitto con l’Iran, come aveva scritto qualche ora prima il New York Times. 

Ieri a Piazza Affari Saipem +2,6%, Eni +1,1%.

PIAZZA AFFARI AVANZA, NONOSTANTE LE SPARATE

I tweet di Trump valgono più di un comizio di Matteo Salvini, capace con le sue dichiarazioni di far salire lo spread oltre 280 punti ma non di frenare il rimbalzo dell’indice Ftse Mib, +1%, in linea con gli altri mercati del Vecchio Continente, che, sull’onda delle dichiarazioni del presidente Usa hanno annullato le perdite di inizio settimana. Non ha pesato il calo dell’indice Zew: l’indicatore che anticipa il sentiment degli imprenditori tedeschi registra un calo della fiducia di 2,1 punti, molto al di sotto delle attese degli economisti. L’indice però segnala anche l’indebolimento delle attese sulle prospettive dell’economia italiana in brusco calo (-24,3 da -16,8).

OGGI IL PIL TEDESCO, FRANCOFORTE PATISCE BAYER

Cross euro dollaro poco mosso a 1,121, in prossimità del dato sul Pil della Germania, in arrivo stamattina prima dell’apertura dei mercati europei. Il consensus si aspetta +0,4%.

La Borsa di Milano (+1,45%) ha chiuso la seduta ai massimi di giornata, a quota 20.892 punti.

In forte rialzo anche Parigi (+1,5%). Francoforte (+0,97%) ha assorbito lo shock di Bayer (-2%) dopo un’apertura a -7%: un giudice della California ha stabilito che il colosso chimico dovrà pagare due miliardi di dollari per i danni provocati ad una coppia di agricoltori dall’uso prolungato di un diserbante cancerogeno prodotto dalla controllata Monsanto.

Positiva Madrid (+0,88%). Fuori dall’Eurozona avanza Londra (+1,09%). Zurigo +0,44%.

LA FORBICE BTP/BUND SCHIZZA A 284

Giornata assai movimentata per il mercato obbligazionario tricolore. In mattinata i Btp hanno superato senza grossi intoppi la prova dell’asta dl metà mese. Ma i problemi sono cominciati nel pomeriggio, quando nelle sale operative sono arrivate le dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini, che nel corso di un comizio ha detto che il governo è pronto a superare il tetto del 3% nel rapporto deficit/Pil e il 130-140% in quello tra debito e Pil finché non scenderà la disoccupazione. “Spenderemo tutto quel che dovremo spendere e se qualcuno a Bruxelles si lamenta ce ne faremo una ragione”.

Dopo questa sparata lo spread tra Btp e Bund è schizzato fino a 284 punti da 277, ai massimi da metà febbraio, per poi chiudere a quota 281, mentre il rendimento del titolo decennale è salito al 2,74%. “Parlare di sforamento del rapporto debito/Pil è da irresponsabili”, ha dichiarato l’altro vicepremier, Luigi Di Maio.

IN ASTA SALGONO I RENDIMENTI A 3 7 ANNI

In mattinata il Tesoro ha assegnato tutti i 6,75 miliardi offerti di Btp a tre, sette e 30 anni con un rendimento in rialzo per le prime due scadenze (rispettivamente al massimo da dicembre per il 3 anni e da febbraio per il 7 anni) e in calo invece per il segmento a 30 anni.

UNICREDIT SULLE PISTE DI COMMERZBANK, SALE FINECO

Ad animare la seduta azionaria ci hanno pensato le indiscrezioni di Reuters: secondo l’agenzia, Unicredit (-1,7%) ha dato mandato a Lazard e a JP Morgan di studiare un’offerta su Commerzbank, da integrare con la controllata bavarese dell’istituto italiano, la Hvb. È un’operazione di cui si parla da tempo ma che ha già incontrato l’ostilità dei sindacati tedeschi.

Intanto Fineco Bank, uscita lunedì dal perimetro di consolidamento della banca di Piazza Gae Aulenti, ha messo a segno un rialzo del 2%: nel capitale spicca una partecipazione di BlackRock pari al 7,25%, di cui il 6,31% con diritto di voto per il colosso Usa del gestito che ha rinunciato all’ingresso in Carige.

ALLA RISCOSSA PRYSMIAN E STM

Giornata di riscossa per diverse blue chip industriali colpite dal ribasso negli ultimi giorni. Si riscatta alla grande Prysmian (+7%) dopo che i dati trimestrali (ebitda rettificato a 731 milioni, +17%) hanno dimostrato che il gruppo dei cavi non ha patito più di tanto i problemi in Galles, comunque in via di soluzione.

Altrettanto vivace il rimbalzo di Stm (+6,6%), che nel corso dell’incontro con gli analisti a Londra ha confermato le previsioni per l’esercizio in corso: utile operativo nella forbice tra 1.04 e 1,32 miliardi di dollari.

FCA DIVENTA ELETTRICA, PIRELLI PUNTA SUL BRASILE

Riscossa anche per l’automotive. Avanza Fiat Chrysler (+1,5%) dopo l’annuncio che l’azienda ha iniziato a lavorare al lancio della 500 BEV, dotata di motore elettrico, la cui produzione dovrebbe partire nel 2020. Avanza anche Ferrari (+3,2%), poco mossa Brembo (+0,6%).

Pirelli (+1,6%) ha annunciato che investirà 120 milioni di euro nella riorganizzazione delle attività in Brasile.

Tra le utility in evidenza Italgas (+0,8%). Nel corso dell’assemblea è stato confermato l’interesse per Ascopiave (+3,13%).

Da segnalare Campari (-0,76%): la società ha annunciato l’esercizio da parte di 49 dirigenti delle stock options su 6,9 milioni di i titoli.

SAFILO ACQUISTA SU BECKHAM

Fuori dal listino principale, allunga Safilo (+4,1%) dopo l’annuncio di un accordo decennale di licenza con David Beckham. Technogym +5,3% a 10,02 euro dopo i conti.

Categories: Finanza e Mercati