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Trimestrali: Hera balzo dell’utile, A2A cresce l’Ebitda

FIRSTonline

Trimestrali in crescita per Hera che registra un balzo dell’utile del 10% e per A2A che presenta un Ebitda in miglioramento anno su anno. Entrambe le utilities battono le stime degli analisti ma sono state penalizzate in Borsa in una giornata in cui le vendite hanno preso il sopravvento sul listino e in particolare sul settore, influenzate dal clima politico sul nuovo governo Lega-M5S.

I CONTI DI HERA

La multi-utility bolognese ha chiuso il primo trimestre 2018 con ricavi pari a 1,74 miliardi di euro, in crescita del 10,4% rispetto a quelli dell’analogo trimestre 2017. Hera è in grado di esibire un Ebitda di 323 milioni, in progresso del 5,2% su base annua e superiore del 2,5% rispetto alle previsioni degli analisti, e un Ebit in aumento del 5,5% a 198 milioni (+2,6% vs consensus). Il gruppo guidato da Stefano Venier ha chiuso i primi tre mesi con un utile netto di 121 milioni, in crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 e al di sopra del 5,2% rispetto alle stime di consensus. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo del 2018 è stato pari a 2,5 miliardi, in lieve calo (-1,8%) rispetto alla stessa data del 2017 (e in linea con le previsioni degli analisti).

Scendendo nel dettaglio dei vari business, va segnalata “la buona performance del settore gas, una solida base clienti nei settori energetici, in aumento a circa 2,4 milioni di clienti e una gestione improntata all’estrazione di efficienze ed espansione”, afferma il comunicato del gruppo.

I CONTI DI A2A

L’utility milanese chiude il trimestre con ricavi a quota a 1,81 miliardi di euro, in progresso dell’11,7% rispetto a quelli riclassificati del 1° trimestre del 2017 e superiori del 9,8% rispetto alle stime di consensus. A livello di risultati operativi, A2A ha conseguito un Ebitda di 408 milioni, in crescita del 3,8% su base annua e superiore del 2,5% rispetto alle previsioni degli analisti, e un Ebit in lieve progresso (+1,4%) a 287 milioni (+4,4% vs consensus). Il conto economico del 1° trimestre del 2018 del gruppo guidato da Luca Valerio Camerano si è chiuso con un utile netto di 173 milioni, evidenziando una contrazione del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2017 a causa dell’aumento dell’imposte, ma al di sopra del 3,6% rispetto alle stime di consensus. L’indebitamento finanziario netto al 31 marzo del 2018 è stato pari a 3,18 miliardi, in aumento del 4,9% rispetto alla stessa data del 2017 (e in linea con le previsioni degli analisti). Gli investimenti del 1° trimestre del 2018 sono stati pari a 76 milioni, con un balzo del 43,4% su base annua, ma inferiori del 7,3% rispetto alle stime dei broker.

I CONTI DI ACEA

Anche il gruppo Acea ha diffuso i conti trimestrali chiusi con un utile netto in crescita del 18% a 77 milioni, a fronte di ricavi pari a 745 milioni (+3%). Gli investimenti nel periodo hanno raggiunto 133 milioni (+5%), l’indebitamento netto è salito a 2,482 miliardi da 2,421 miliardi di fine 2017. “I risultati raggiunti dal Gruppo Acea nel primo trimestre 2018 sono superiori alle previsioni e pertanto consentono di confermare la guidance già comunicata al mercato”, sottolinea la società in una nota.

Aggiornato alle 13:57 di giovedì 10 maggio

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Categories: Finanza e Mercati