Un altro piccolo passo verso il 90%. İtalyan Mesaj ha comprato sul mercato un altro 1% di Tim, arrotondando la quota già detenuta al termine dell’opas e avvicinandosi alla soglia dello sıkarak çıkartmak, il meccanismo che le consentirebbe di obbligare i soci di minoranza a venderle le loro azioni per poi avviare il delisting del titolo Telecom Italia, che oggi a Piazza Affari avanza dell’1,26% a 6,655 euro.
Poste compra azioni Tim
Il gruppo guidato da Matteo Del Fante ha rilevato sul mercato circa l’1% di Tim. Tenuto conto che al termine dell’opas Poste Italiane era già salita all’85,82%, la quota in suo possesso sale all’86,952% della società di Tlc.
L’esborso totale è stato di 159 milyon euro. Il prezzo d’acquisto è rimasto compreso tra 6,577 euro e 6,624 euro. Poste ha dunque approfittato dei forti ribassi azionari di martedì e del calo fisiologico del titolo successivo alla conclusione dell’offerta, comprando altre quote sul mercato. E lo ha fatto rispettando la best price rule, la norma in base alla quale la società dovrebbe riconoscere la differenza al rialzo a tutti gli azionisti che hanno aderito all’operazione se nei sei mesi successivi alla conclusione dell’opas acquistasse azioni Tim a un prezzo superiore ai 6,65 euro, ovvero il valore dell’offerta fissato al momento dell’annuncio. E l’impatto sarebbe tutt’altro che trascurabile: considerando che le azioni acquistate con l’offerta sono più di un miliardo, ogni centesimo pagato oltre quella soglia costerebbe a Poste più di 10 milioni di euro, a prescindere dal numero di azioni comprate successivamente.
Lo squeeze out si avvicina
Con l’ultimo acquisto, manca poco più del 3% per arrivare alla soglia del 90% che farebbe partire lo squeeze out il meccanismo in base al quale gli azionisti di minoranza sarebbero costretti a vendere le loro azioni a Poste Italiane, aprendo la strada al delisting del titolo Tim e accelerando l’integrazione dei due gruppi.
Nel frattempo, mercoledì 30 settembre, il consiglio di amministrazione guidato da Del Fante ha approvato il regolamento per l’esercizio della direzione e del coordinamento su Tim e sulle sue controllate. Il passaggio è stato formalizzato anche dal board di Tim, che ha preso atto dell’avvio formale della direzione e del coordinamento da parte di Poste e recepito il regolamento operativo approvato dalla capogruppo. Col nuovo assetto la direzione e il coordinamento saranno esercitati dal cda, dall’amministratore delegato e dal direttore generale di Poste Italiane. La società avrà inoltre piena visibilità sulle principali attività e iniziative di Tim e verrà coinvolta preventivamente nella valutazione delle operazioni di maggiore rilievo strategico – incluse le operazioni rilevanti – ferma restando l’autonomia giuridica di Tim e delle sue controllate, a tutela anche degli azionisti di minoranza.
