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Tetto al prezzo del gas a 180 euro al megawattora: c’è l’accordo Ue. No dell’Ungheria, Olanda e Austria astenuti

FIRSTonline

Fumata bianca sul tetto al prezzo del gas al Consiglio Ue Energia. Dopo mesi di discussioni, i ministri dei 27 hanno finalmente trovato l’accordo politico sul meccanismo di correzione del mercato del gas: 180 euro al megawattora. Anche la Germania, dopo lunghe trattative, ha dato la sua approvazione. A puntare i piedi è solo l’Ungheria, invece Austria e Olanda hanno scelto l’astensione. Per passare, la proposta richiedeva il sostegno di una maggioranza rafforzata di 15 Paesi che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell’Ue. Il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha commentato: “E’ una vittoria dell’Italia”.

Il timore di Germania, Olanda e Austria era possa sconvolgere i mercati energetici europei e dirottare i carichi di gas tanto necessari fuori dall’Ue. Hanno chiesto condizioni più rigide, come la sospensione automatica del tetto in caso di conseguenze negative indesiderate.

Tetto al prezzo del gas: quando entrerà in vigore?

Il price cap al gas entrerà in vigore il 15 febbraio e non si applicherà alle transazioni over-the-counter. A quanto si apprende da alcune fonti europee il differenziale del prezzo al Ttf con gli indici di riferimento globali viene fissato, come previsto nell’ultima proposta della presidenza ceca, a 35 euro. I prezzi dovrebbero rimanere al di sopra di entrambi i massimali per tre giorni per attivare il meccanismo.

Uno dei punti inseriti nell’intesa prevede, inoltre, che “la Commissione europea possa, se appropriato, proporre anche modifiche” al regolamento sul tetto al prezzo del gas “per includere i derivati negoziati sui mercati non regolamentati (over-the-counter, Otc), oppure per rivedere gli elementi presi in considerazione per il prezzo di riferimento del gas”.

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Categories: Politica